Tre libri per capire il territorio con Nicolino Farina a Controguerra 29 luglio 2022 foto
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Data / Ora
Date(s) - 29/07/2022
7:00 pm - 9:30 pm

Luogo
Belvedere del Palazzo Comunale

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Tre libri per capire il territorio con Nicolino Farina a Controguerra 29 luglio 2022.

La ProLoco locale, in occasione della XXXV Sagra Enogastronomica di Controguerra, nell’ambito della Rassegna Culturale “Storie d’altri tempi”, presenta l’incontro “Tre libri per capire il territorio” con Nicolino Farina a Controguerra presso il Belvedere del Palazzo Comunale in Via Giovanni Amadio 2 venerdì 29 luglio 2022 alle ore 19,00.
La Pro Loco di Controguerra, organizzatrice della XXXV edizione della Sagra Enogastronomica, in corso di svolgimento, nell’intento di valorizzare la cultura enogastronomica, la storia e le tradizioni locali, oltre a riproporre i piatti tipici del territorio, offre, da giovedì 28 a domenica 31 luglio, la rassegna “Storie d’altri tempi”, una serie di incontri serali con autori e personalità di spicco del mondo della cultura.
Venerdì 29 Matteo Di Natale e Dalila Catenaro dialogheranno con lo scrittore-giornalista Nicolino Farina. Si parlerà soprattutto del territorio, sulla base di tre pubblicazioni del Farina che trattano di un excursus storico letterario sul vino e vino cotto nella provincia di Teramo, di un romanzo storico ambientato nel VII secolo a.C. tra i fiumi Tronto e Vomano, di un inedito percorso sulla simbologia del maiale. Si metteranno in evidenza così le peculiarità storiche, culturali e produttive del territorio.

Attraverso un excursus storico letterario si ripercorre la straordinaria vocazione viti-vinicola del territorio teramano, dagli Italici al passaggio nel Pretuzio di Annibale, dalle testimonianze Medioevali e Rinascimentali, fino alla nascita tra Otto-Novecento dell’industria vinicola che oggi è il vanto della provincia. Le radici che affondano profonde nella storia, hanno spinto i nostri produttori di vino verso un concetto di sviluppo del prodotto, nel rispetto della vocazione dei terreni, della tipicità e della tradizione.
Aspies è un pretuziano di diciotto anni che vive le inquietudini della sua età e del suo tempo all’epoca del VII secolo a.C. Insieme a tutti gli altri giovani della comunità vive il passaggio della pubertà e della spensieratezza alla condizione di adulto e delle responsabilità. Per la cultura del suo popolo è un periodo di grande emotività carico di simbologie e condizioni di vita sociale in cui si entra nella comunità degli uomini. Un episodio traumatico vissuto da bambino, gli ha segnato profondamente l’anima. Diventato un valente cavaliere della milizia pretuziana va a difendere la sua comunità in scontri armati che lo vedono protagonista. Agli albori della storia dell’Italia, le vicende di Aspies aiutano a comprendere a fondo il territorio del Pretuzio abitato da un popolo antico di stirpe Italica, capace di una cultura straordinaria e inaspettata che può restituire il giusto merito storico e il senso di appartenenza alla provincia di Teramo.
La storia della presenza del maiale nella cultura e nella letteratura occidentale, ci fornisce un elemento importante per una riflessione: l’uomo da sempre, si è posto in atteggiamento interlocutorio con il maiale, perché esso reca in sé una concentrazione simbolica estremamente complessa, che ne sottolinea, di volta in volta, gli aspetti positivi o quelli negativi. Questa complessa e sfaccettata valenza allegorica rende spesso il maiale un valido alter ego simbolico dell’uomo.

Per informazioni: 3403869906

 

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