Ugo La Pietra _ Abitare è essere ovunque a casa propria foto
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Data / Ora
Date(s) - 02/07/2021
6:30 pm - 9:30 pm

Luogo
Fondazione Zimei

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Ugo La Pietra _ Abitare è essere ovunque a casa propria venerdì 2 luglio 2021 presso Fondazione Zimei a Montesilvano.

A cura di Massimiliano Scuderi
Venerdì 2 Luglio 2021 | ore 18.30
ore 21.00 Proiezione del Film
La riappropriazione della città
Fondazione Zimei
Via Aspromonte, 4 – Montesilvano (PE)
 
I rapporti tra interno ed esterno degli spazi antropizzati, e le numerose implicazioni che regolano il nostro modo di abitare la città contemporanea, costituiscono il tema principale della retrospettiva dedicata ad Ugo La Pietra. Nato a Bussi sul Tirino, milanese d’adozione, La Pietra – figura eclettica sempre sul confine tra i linguaggi che vanno dall’arte al design radicale, passando per l’architettura – ha sviluppato fin dal’62 un’attività tendente alla chiarificazione e definizione del rapporto “individuo-ambiente”. Tra i più importanti esempi di lucida riflessione sulle criticità e sulle potenzialità dell’ambiente urbano, le sue proposte di uso alternativo degli spazi della quotidianità rappresentano a tutt’oggi una fonte inesauribile di ispirazione per le nuove generazioni di creativi.
Le teorie e le esperienze di fusione tra arte e vita delle avanguardie storiche costituiscono l’ossatura del suo lavoro, dove il pensiero dell’arte diventa il luogo della partecipazione e della promessa di emancipazione di una comunità a venire, tra etica, estetica e politica.
La mostra, curata da Massimiliano Scuderi, rappresenta una nutrita selezione di opere dell’artista e architetto dagli anni settanta ai giorni nostri. Inoltre nel giardino della Fondazione Zimei, a partire dalle ore 21 dello stesso giorno, sarà possibile vedere il film “Riappropriazione della città”, presentato nel ’77 da Ugo La Pietra al Centre Pompidou di Parigi, in cui cercava di dimostrare il modo di riappropriarsi della città con operazioni comportamentali e mentali. Un atteggiamento che riconduce il suo lavoro ad una matrice situazionista in cui si possono risentire gli echi di certe teorie di eversione creativa nella quotidianità come quelle espresse da Michael De Certeau o da Jacques Ranciere. Interventi che mirano ad una riappropriazione dello spazio urbano come di uno spazio abitativo personale. Già nella seconda metà degli anni sessanta, come egli stesso dichiara in un’intervista, vari artisti cominciano a intervenire fuori dal sistema dell’arte. E’ allora che si aprono orizzonti di tipo operativo che nascono attraverso riflessioni su una teoria del lavoro dell’artista nel sociale al di fuori delle istituzioni e delle gallerie…Si tentava di agire all’interno del sociale cercando gli strumenti per fare emergere le contraddizioni .
 
La mostra sarà aperta fino al 2 Settembre e sarà visitabile ogni giorno su prenotazione, in base alle normative ed entro i limiti stabiliti dalla normativa anti-Covid.
 
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Ugo La Pietra _ Abitare è essere ovunque a casa propria
curated by Massimiliano Scuderi
 
Opening 2th July 2021 | at 6.30 p.m.
at 9.00 p.m. Film projection La riappropriazione della città
Fondazione Zimei
Via Aspromonte, 4 – Montesilvano (PE) – Italy
 
The relationship between the interior and exterior of man-made environments, and the many implications that govern our way of inhabiting contemporary towns and cities, is the main theme of the retrospective exhibition dedicated to Ugo La Pietra. Born in Bussi sul Tirino and Milanese by adoption, La Pietra – an eclectic figure always on the borderline between languages ranging from art to radical design, passing through architecture – has, since 1962, developed an approach aimed at clarifying and defining the relationship between the individual and the environment. One of the most important examples of lucid reflection on the critical aspects and the potentialities of the urban environment, his proposals for the alternative use of everyday spaces still represent an inexhaustible source of inspiration for new generations of creative people.
The theories and experiences of the historical avant-gardes regarding the fusion of art and life form the backbone of his work in which the thought of art becomes the place of participation and the promise of emancipation of a community to come, involving ethics, aesthetics and politics.
The exhibition, curated by Massimiliano Scuderi, presents a large selection of works by the artist and architect from the 1970s to the present day. In addition, in the garden of the Fondazione Zimei, starting at 9 pm on the same day, it will be possible to see the film “Riappropriazione della città” (Reappropriation of the city), presented in 1977 by Ugo la Pietra at the Centre Pompidou in Paris, in which he attempted to demonstrate how we can reappropriate ourselves of the city by means of behavioural and mental operations. An attitude that leads his work back to a situationist matrix in which we can hear the echoes of certain theories of creative subversion in everyday life such as those expressed by Michael De Certau or Jacques Ranciere. Interventions aimed at the reappropriation of urban space as a personal living space. Already by the second half of the 1960s, as he himself declared in an interview, various artists began to operate outside the art system. It was then that operational horizons opened up, the result of reflections on a theory of the artist’s work in the social sphere, outside institutions and galleries… The idea was to work inside the social sphere, seeking the instruments to bring out its contradictions .
 
The exhibition will remain open until 2 September and visits are subject to the restrictions imposed by Covid rules. Booking is required.
 
Foto tratta dalla pagina facebook della Fondazione Zimei

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