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Cocullo: rinviata la festa di San Domenico

Cocullo: rinviata la festa di San Domenico del primo maggio.

Nel quadro dei provvedimenti ministeriali disposti per la lotta al coronavirus, anche i festeggiamenti in onore di San Domenico Abate nel Comune di Cocullo sono stati rinviati.

Cocullo: rinviata la festa di San Domenico del primo maggio

Il comunicato a firma congiunta del Parroco Don Daniele Formisani, del Sindaco Ing. Sandro Chiocchio e del Presidente della Pro Loco Mario Dante Marchione è stato già emesso e fatto circolare fin dal 14 aprile u.s..

Il primo maggio 2020, quindi, sarà una data storica per gli abitanti di Cocullo e non solo per loro, poiché per la prima volta non si svolge la famosa festa dei serpari.

Il piccolo Comune della vallata del Sagittario con i suoi 228 abitanti, osserva, suo malgrado, le disposizioni di legge.

La festa nella tradizione

Il primo maggio Cocullo assumeva un aspetto più unico che raro ed era letteralmente invaso da oltre ventimila persone provenienti da ogni parte del mondo, richiamate dalla “Festa dei Serpari” o meglio dalla Festa di san Domenico Abate.

Treni straordinari, pullman, ogni mezzo di locomozione sono idonei per raggiungere quell’agglomerato di case posto su una piccola collina, con il campanile e la Chiesa che domina un centro storico che conserva ancora intatte le sue antiche caratteristiche urbanistiche medioevali, con vicoli, portoni ed archi in pietra locale.

Le compagnie, gli zampognari, gli incantatori di serpenti…

E che dire poi delle cosiddette “compagnie” che cantando a squarciagola arrivano a piedi da tutta la vallata Peligna? E gli zampognari e gli incantatori dei serpenti?

Bambini, donne che portano avvolti nelle braccia i rettili e, per dimostrare la loro innocuità, si fanno anche mordere! Gli astanti, spesso, sono invitati a “toccare” i serpenti.

Le tradizioni

I pellegrini invece si fermano nella grotta di San Domenico a raccogliere un pugno di terra che fanno benedire e che cospargono nei pressi della loro abitazione. Il rito ha come simbolismo la protezione della propria casa dai rettili.

Si suona una campanella mordendo la relativa cordicella con i denti: rito propiziatorio  per evitare l’odontalgia. Dopo di che si partecipa alla processione.

Un paese suggestivo, degno di essere considerato come un piccolo grande Presepe.

In questo giorno si rinnova un rito la cui origine si perde nella notte dei tempi ed affonda le sue radici in antiche manifestazioni pagane.

La statua di San Domenico Abate

La statua di San Domenico Abate è circondata da serpenti che  vi si aggrovigliano intorno, lasciando, però, sempre visibile il volto.

L’intera manifestazione, fra il religioso e il pagano, ha un rigido e formale cerimoniale che è puntualmente osservato.

I serpari, nei giorni precedenti la festa,  catturano serpenti non velenosi, del tutto innocui, le cosiddette “serpi lattarole”, i cervoni, la biscia dal collare, il biacco.

La cattura è fatta secondo metodi antichi tramandati da padre in figlio, sempre nelle stesse tane.

Per i serpari e per gli abitanti di Cocullo i serpenti sono sacri, sono rispettati e guai a chi li uccide. A fine festa infatti gli stessi serpari li riportano nei luoghi di origine.

La statua di San Domenico Abate (non confondiamolo con il fondatore dei Domenicani) è rivestita dai serpari  è portata in processione nel paese preceduta da quattro ragazze in costume che portano cinque  “ciambelle” che verranno donate ai portatori della sacra immagine.

Parlare della festa di San Domenico a Cocullo richiede tanto spazio letterario. Abruzzo Oggi si è limitato a descriverla sommariamente.

Segnaliamo anche che il Comune ha richiesto che la festa sia riconosciuta come Patrimonio dell’UNESCO.

Abruzzo Oggi auspica che la pratica sia esaminata con esito positivo al più presto poiché riteniamo che Cocullo ha diritto ad un giusto riconoscimento per il proprio avvenimento che non è solo religioso, ma trionfo di antiche credenze e tradizioni culturali uniche.

In futuro, sicuramente, torneremo sull’argomento.

Fonte foto: Gruppo facebook Pro Loco di Cocullo

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