D’Annunzio entra nelle sale cinematografiche foto

D’Annunzio entra nelle sale cinematografiche

D’Annunzio entra nelle sale cinematografiche

Un grande avvenimento cinematografico, solo così e, in maniera anche riduttiva, possiamo definire il grande capolavoro “Il Cattivo poeta” che Gianluca Iodice ha portato sulle scene l’ultima parte della vita di Gabriele D’Annunzio vissuta a Gardone di Riviera nel famoso “Vittoriale degli italiani”.

D’Annunzio entra nelle sale cinematografiche – i dettagli

Il film doveva uscire nel 2020, ma ne è stata rimandata la diffusione nelle sale cinematografiche a causa dell’epidemia covid-19.

La storia ruota intorno all’incarico che Giovanni Comini, il più giovane federale fascista italiano, riceve da Achille Starace e dal partito fascista il compito di spiare la vita di Gabriele D’Annunzio, ormai rifugiato nel “Vittoriale degli Italiani” a Gardone di Riviera. Infatti Mussolini nutriva serie preoccupazioni sull’influenza negativa che il vate poteva avere in merito all’alleanza con il dittatore Hitler.

Più volte Gabriele D’Annunzio aveva apostrofato lo stesso Hitler con epiteti dispregiativi e rimproverava a Mussolini di aver trasformato il partito da fascista a dittatoriale.

L’anno di ambientazione

L’anno di ambientazione è il 1936, quando l’Italia fascista aveva consolidato la propria dittatura e si avviava verso l’emanazione delle leggi razziali e la partecipazione alla prima guerra mondiale.

Il giovane Giovanni Comini resta affascinato dal personaggio “D’Annunzio” e ne diviene amico, confidandogli anche il compito che gli era stato demandato.

Comunque, lasciamo agli spettatori le sorprese e il giudizio sul film in cui Sergio Castellitto ha assunto la parte di interprete principale.

Il cast

Il film ha un cast di molto rispetto. Menzioniamo almeno i seguenti attori:

  • Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D’Annunzio;
  • Francesco Patanè nei panni di Giovanni Comini;
  • Tommaso Ragno nei panni di Giancarlo Maroni;
  • Clotilde Courau nei panni di Amélie Mazoyer;
  • Fausto Russo Alesi nei panni di Achille Starace;
  • Massimiliano Rossi nei panni del Commissario Rizzo.

La trama

Il film narra la storia degli ultimi anni della vita di D’Annunzio (morto nel 1938) nella sua villa del “Vittoriale degli italiani”, dove riceveva la visita e l’ossequio di autorità, artisti, ex commilitoni, donne, attrici e personaggi del mondo dello spettacolo e della vita dell’epoca. Gabriele D’Annunzio ha intriso della sua immensa cultura le forme dell’arte poetica, narrativa, teatrale, giornalistica musicale, storeografica, cinematografica.

Veramente fiumi di inchiostro hanno tentato di rappresentare il personaggio D’Annunzio: poeta, scrittore, soldato, politico, avventuriero, l’uomo che contribuì allo sviluppo del cinema italiano, non esistono sostantivi o aggettivi atti a dare una giusta dimensione a un uomo che ha avuto una vita vissuta veramente con tanta intensità di avvenimenti.

Risulta veramente impossibile paragonarlo ad altri personaggi storici: unico nella storia e nel suo genere.

Amò l’Italia, fiero di essere italiano. Amò la sua Pescara  e il suo Abruzzo in cui ambientò tanti suoi scritti descrivendo liricamente la sua natura e i suoi personaggi: dai più umili ai più potenti, ai più prestigiosi, senza tralasciare nessuno.

Leggende e anedoti su D’Annunzio

Intorno a lui hanno tessuto leggende e aneddoti, la realtà è che è stato un grande nella vita e nelle sue opere e Pescara e l’Abruzzo intero ne vanno fieri.

Molti paesi, infatti, anche per promuovere turisticamente il proprio territorio, citano presenze del vate e luoghi dannunziani.

Il mondo del cinema, in ogni sua forma,  ha dedicato tanta attenzione al personaggio Gabriele D’Annunzio.

Del resto lui stesso ha sempre creduto nella forza e nell’arte del cinema contribuendo alla realizzazione di cortometraggi, lungometraggi e film tratti da tante sue opere letterarie. Spesso compare personalmente in tanti lavori cinematografici relativi all’era fascista, all’impresa di Fiume, alla prima guerra mondiale e in tanti altri avvenimenti d’epoca.

Fra i tanti ne citiamo solo due:

  • Il Paradiso all’ombra delle spade (Fiume d’Italia durante l’occupazione dei legionari o anche Autografi di D’Annunzio) (1921);
  • D’Annunzio il film di Sergio Nasca (1987).

Oggi il film trasforma il Vate ne “Il Cattivo poeta” e si aggiunge come capolavoro dell’arte cinematografica anche per la presenza del grande Sergio Castellitto e per l’attenta regia di Gianluca Iodice.

 

Foto di dominio pubblico

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