Conferenza stampa Blubar summer Festival 2022

Conferenza stampa Blubar summer Festival 2022

Conferenza stampa Blubar summer Festival 2022

Questa mattina a Francavilla al Mare si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Blubar summer Festival 2022.

Per i nostri lettori abbiamo realizzato le interviste che proponiamo di seguito.

Presentazione Festival di Francavilla al Mare

Alfonso Di Berardino

Alfonso Di Berardino (che ha allietato la conferenza stampa con la sua voce e con la sua chitarra)

Luisa Russo

Luisa Russo (Sindaco di Francavilla al Mare)

Oggi abbiamo presentato la 20° edizione del Blubar Summer Festival che è ormai un appuntamento fisso per Francavilla al Mare. Quest’anno dopo il covid-19 torna in Piazza Sirena con accesso gratuito. Sarà una bellissima edizione e colgo l’occasione per ringraziare l’Associazione e tutti gli organizzatori che volontariamente prestano la loro attenzione e dedicano il loro tempo per la buona riuscita dei grandissimi eventi che fanno vivere la città di Francavilla al Mare d’estate, quella che tutti conosciamo.

Maurizio Rapino

Maurizio Rapino (presidente dell’Associazione Blubar)

Quest’anno è la 20° edizione del Blubar Summer Festival. Si spazia con vari generi, con gruppi adatti a tutte le età, c’è anche un nuovo direttore artistico e un nuovo premio abbinato alla manifestazione … Quindi tante sono le novità…

Quello che mi preme sempre sottolineare è lo spirito di questo festival. L’aspetto artistico è fondamentale e rispecchia un po’  l’indirizzo dato dal nuovo direttore artistico, con uno sguardo al passato.

Come dicevo a un suo collega prima, quest’anno abbiamo inserito anche due gruppi locali (regionali). Questo nello spirito di portare sul palco del Blubar Summer Festival  altrettante band abruzzesi per riconsolidarne le radici e dimostrare la nostra “abruzzesità”… Noi siamo ricchi di tantissimi artisti di caratura internazionale (adesso sarebbe sciocco e inutile enunciarli). L’Abruzzo ha tanto da dire dal punto di vista musicale e noi vogliamo rimarcarlo.

Però forse il nostro Abruzzo ha poche vetrine a livello musicale…

Questa è una nota dolente. Hai ragione nel sottolinearla. Purtroppo su questo le istituzioni non hanno una grande sensibilità. Noi come associazioni facciamo fatica a recuperare fondi per fare musica. Il mio sogno sarebbe avere un posto chiuso d’inverno e uno aperto d’estate dove tutti possano suonare, dove ci sia l’attrezzatura per esibirsi e cercare di porre all’attenzione degli esperti su queste band che sono il nostro tesoro (che è veramente ricco). 

State già pensando alla prossima edizione?      

Assolutamente sì. Sarà molto più a respiro internazionale però con novità importanti di natura nazionale. La chiave internazionale però sarà sempre più importante perché abbiamo fatto un abbinamento  (ho dimenticato di dirlo prima) con il Light Of Day. James Maddock che aprirà la 20° edizione è un artista del Light Of Day che aprirà le porte del Blubar Summer Festival al mercato statunitense.

Assessore Cristina Rapino

Cristina Rapino (Assessore del Comune di Francavilla al Mare)

E’ una 20° edizione molto particolare, infatti torneremo in Piazza Sirena con l’ingresso  totalmente gratuito. Saremo lì dal 4 al 7 agosto e il programma cercherà di toccare tutti generi musicali e tutte le fasce d’età. Inizieremo con James Maddock & Alex Valle e Red Canzian il 4 agostoe concluderemo con Dikky’n Us e la Bandabardò e Cisco il 7.  Vi aspettiamo quindi dal 4 al 7 agosto!

Lino Vairetti

Lino Vairetti (Direttore artistico del festival)

Un programma quest’anno che accontenta un po’ tutti perché il Blubar Summer Festival non è un festival di tendenza ad esempio Rock. Vuole invece aprire ai vari generi purché siano di qualità. Quest’anno si spazia dalla musica leggera al Rock, dal Blues al Jazz proprio perché si vuol dare un panorama più ampio di quelle che sono le tendenze musicali ad ampio spettro (innanzitutto non quelle attuali). Noi partiamo sempre dalla musica anni ’60 – ’70 che ha lasciato un segno tangibile di qualità. Su quel tipo di idea si crea il festival che ogni anno ha una serie di artisti che spaziano a 360 gradi.

Questo sarà il mio primo anno da direttore artistico,  ovviamente ne sono molto onorato. Mi sono subito integrato fin  dalla prima volta che sono stato qui. Ci sono stato per cinque edizioni, peraltro anche come artista figurativo. Ho fatto una mostra proprio all’interno del Palazzo Sirena. Mi sono integrato con la “famiglia” che crea questo festival perché è un gruppo di amici che lo fanno con passione da sempre. Al di là del direttore artistico che potrebbe essere anche solo formale, loro ci mettono una enorme carica di entusiasmo tanto da poter fare anche a meno  di questa figura. Mi sento inoltre onorato di essere stato scelto perché vado a sostituire Maurizio Malabruzzi, che è una persona autorevole e di grande livello culturale. Devo quindi stare attento e adeguarmi alla qualità della direzione artistica precedente.

Mi sento molto in sintonia con tutto il direttivo del Blubar Summer Festival considernandomi innanzitutto loro amico. Dal primo momento che ci siamo conosciuti è nata una grande amicizia. Ci sono delle idee comuni che ci uniscono, c’è grande affinità. Stiamo già parlando di alcune cose dell’edizione del 2023 (non posso però svelarle).

La cosa carina è che spesso e volentieri parallelamente alla musica c’era il siparietto in cui avevano creato con Malabruzzi un incontro con delle persone di cultura.

Oggi riempiremo con un premio questo incontro,  che serviva anche per dare spazio al cambio di scena fra un gruppo e l’altro.

Abbiamo istituito il Blubar Music Book che per la prima volta daremo a dei giornalisti e scrittori esclusivamente di letteratura musicale.

Quest’anno daremo 4 premi, uno per ogni sera. La prima sera premieremo il libro “La grande storia di Paul McCartney” di Carmine Aymone e Michelangelo Iossa (ritirerà il primo autore che spiegherà perché hanno scelto Paul McCartney per il loro libro). Il secondo giorno consegneremo il premio a Guido Bellachioma (che è il direttore della rivista Prog Italia).

La prima sera coinciderà  con il concerto di Red Canzian che è un po’ il nostro Paul McCartney italiano.

Il 5 ci sono invece Le Orme e si sposano bene con Guido Bellachioma che è il direttore di questa rivista che sta avendo un grande successo e che è l’unica che parla di Rock Progressivo in Italia in modo approfondito e a livello internazionale.

La terza sera  sarà poi legata al Blues grazie alla presenza di Fabio Treves  e dei Blue Stuff. Pertanto, premieremo un libro che si intitola “A noi ci piaceva il Blues”, scritto da Giorgio Verdelli e Antonio Tricomi. Il primo sta diventando famoso nelle vesti di regista di film importanti su Paolo Conte, Pino Daniele (e ne sta facendo uno anche su Luttazzi). Verrà  a ritirare il premio Antonio Tricomi (che è un giornalista di Repubblica). Conclude la premiazione di Mario Marengo, autore del libro “Napule’s Power”, dedicato al movimento musicale italiano (come sta scritto anche al suo interno). Parla di Pino Daniele, Alan Sorrenti, Osanna, Napoli Centrale.

Per quanto riguarda la Bandabardò ha creato un grande movimento, molto forte e politicizzato. Ricordo infine che l’anno scorso festeggiai con gli Osanna i 50 anni dell’album “L’Uomo”.  Suonammo insieme a Tullio De Piscopo e festeggiammo il cinquantennale della nostra storia.

Assessore Daniele D'Amario

Daniele D’Amario (Assessore della Regione Abruzzo)

Innanzitutto vi ringrazio per l’invito. Venire alla presentazione del Blubar Summer Festival è sempre una cosa bella, anche perché oltre a ricoprire il ruolo di Assessore regionale sono anche consigliere comunale di questa comunità. Con orgoglio partecipo a questa manifestazione che come ricordava il Sindaco è nata vent’anni fa. Allora ero Assessore al Turismo, e nacque come una rassegna di amici, di gruppi locali, quasi per caso o per divertirsi. Poi invece ha avuto un’evoluzione stupenda, straordinaria, portando sul palco, sulle varie piazze che il festival ha girato (Sirena, Sant’Alfonso, San Franco, al  mare…) numerosi artisti. Iniziammo proprio sulla spiaggia libera adiacente al Ristorante La Nave.

Diciamo quindi che è stato un festival itinerante per tutta Francavilla al Mare.

Una manifestazione che compie 20 anni che ha portato nomi importantissimi a livello nazionale e internazionale. E’ evidente che questi eventi hanno, oltre lo scopo culturale, anche quello di mettere insieme gente e di rendere piacevole il soggiorno a Francavilla al Mare per le tante persone che scelgono il mare dell’Abruzzo.

Oggi la regione vive un momento particolare per quanto riguarda i numeri del turismo che è legato a quello esperienziale. Il core business è rappresentato però dai 133 km di costa che abbiamo e Francavilla al Mare comunque storicamente e numericamente rappresenta una  parte importante del turismo abruzzese.

E’ evidente che il Blubar Summer Festival ha anche lo scopo di allietare i turisti  e i residenti che sono affezionati a questa manifestazione. Ringrazio tutti quelli che gratuitamente e con tanta passione si dedicano alla buona riuscita dell’evento poiché  dietro c’è un lavoro che dura mesi, che richiede sacrificio e  compartecipazione a  tutte le realtà imprenditoriali francavillesi e non solo.

E’ evidente che la Regione Abruzzo quando ha potuto è stata vicino a questa manifestazione e non mancherà di esserlo anche in questa occasione. Saranno 4 giorni belli e intensi e… ci rivediamo qui per la 21° edizione!           

 

Siamo ai saluti conclusivi della termine della conferenza stampa, non resta che dare appuntamento ai lettori al Blubar summer Festival 2022.

 

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