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L’Aquila ricorda le vittime del terremoto 2009

L’Aquila ricorda le vittime del terremoto 2009.

Sembra ieri, eppure sono passati ben dodici anni da quel  lontano 6 aprile 2009: ore 3,32 trema la terra, la forza distruttrice della natura si accanisce su L’Aquila e tanti altri paesi, l’ombra della morte e della distruzione ammanta un vasto territorio!

Ben 309 le vittime, di ogni età, 56 i Comuni investiti dal terremoto, 100.000 gli sfollati: un’immane tragedia  in quello che verrà definito “cratere” fra le Province di L’Aquila, Pescara e Teramo: tutto si ferma.

L’antica forza e fierezza degli abruzzesi, però. emerge in tutta la sua grandezza nei  giorni ed anni successivi e la vita riprende il suo percorso tranquillo, fino all’arrivo del maledetto covid-19: siamo stati chiamati a un’altra grande prova contro un nemico invisibile.

L’Aquila ricorda le vittime del terremoto 2009 – i dettagli

Ricordare quei giorni del terremoto desta ancor oggi stupore, sgomento, ma è necessario guardare a quei tristi giorni anche in questo memento di pandemia!

E’ necessario non come ricordo ma perchè quelle ore di lutto e di disperazione siano di sprone, oggi, più che mai a credere nel futuro!

Certo contro l’immane forza della natura, contro il terremoto l’uomo nulla può se non ripartire e ricostruire.

Oggi più che mai bisogna fare il punto della situazione

Oggi più che mai bisogna fare il punto della situazione, di quanto si è fatto, di quello che resta da fare. Bisogna soprattutto trovare l’unità d’intenti per programmare e realizzare il futuro recuperando il perso e realizzare il nuovo per dare serenità e Pace!

L’Aquila non può rinunciare al ricordo triste. Seppure in tono minore per il maledetto coronavirus, intende onorare quei giorni con cerimonie nel pieno rispetto delle norme di legge anticovid.

Non potrà esserci la fiaccolata, ma la fiaccola dell’amore non si spegnerà mai nel cuore di tutti noi!

Al suo posto si chiede di accendere un lume sul proprio balcone nella notte fra il 5 e 6 aprile. Il lume della speranza che vuol essere anche certezza.

Ieri siamo stati testimoni della tragedia, oggi dobbiamo essere protagonisti e garanti per un futuro di ripresa economica, di pace e di concordia civile.

Il programma previsto

Questo il programma previsto, concordato con le Autorità competenti:

Alle 18 di lunedì 5 aprile, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo, si svolgerà la celebrazione liturgica officiata dall’arcivescovo della città dell’Aquila e presidente della Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana), cardinale Giuseppe Petrocchi. Durante cerimonia religiosa sarà data lettura dei nomi delle vittime del sisma; successivamente il primo cittadino, Pierluigi Biondi, pronuncerà una breve allocuzione. Immediatamente dopo il sindaco, con il prefetto, Cinzia Torraco, e il cardinale renderanno omaggio alle lapidi delle vittime del terremoto nella Cappella della memoria situata all’interno della chiesa.  

La sera

Alle ore 21 in Piazza Duomo sarà azionato il dispositivo che emetterà un fascio di luce che si staglierà verso il cielo.   

Alle 21:15 saranno effettuati 309 rintocchi, cui seguirà, a cura di un vigile del fuoco, l’accensione di un simbolico braciere posizionato nei pressi della chiesa. Presenzieranno il prefetto della provincia dell’Aquila, il sindaco dell’Aquila, il cardinale, e il sindaco di Cugnoli, Lanfranco Chiola, in rappresentanza dei Comuni del cratere.  

Le autorità, anche su mandato dei Comitati dei familiari delle vittime, rappresenteranno il sentimento della popolazione colpita dal drammatico evento del 2009.  

I momenti della breve cerimonia esterna saranno ripresi e resi disponibili sulla pagina internet ufficiale del Comune dell’Aquila e sui relativi canali social dell’ente.  

Il 6 aprile

Il 6 aprile, alle 10:30, sindaco,  prefetto e arcivescovo parteciperanno alla cerimonia commemorativa organizzata all’interno della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza alla presenza del comandante della Scuola, generale di divisione Cristiano Zaccagnini.   

Alle ore 12 il primo cittadino, il prefetto, l’arcivescovo, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il presidente del Consiglio Comunale, Roberto Tinari, un rappresentante dei Comitati dei familiari delle vittime e il sindaco di Villa Sant’Angelo, Domenico Nardis, in rappresentanza dei Comuni del cratere, si ritroveranno davanti il sito della Casa dello Studente, in via XX Settembre, per omaggiare e ricordare le 309 vittime.  

Il 6 sarà proclamato lutto cittadino per l’intera giornata; verrà disposta l’esposizione a mezz’asta delle bandiere situate sugli edifici delle amministrazioni pubbliche. Con il provvedimento si invitano “tutti i cittadini- è scritto nell’ordinanza sindacale- e le organizzazioni sociali, culturali e produttive, le altre Pubbliche amministrazioni a prendere parte, pur nel rispetto della vigente normativa volta a prevenire e contenere il contagio da Covid-19, alle iniziative promosse per la commemorazione del sisma, nonché ad esprimere in forme decise autonomamente la partecipazione al ricordo delle vittime, anche illuminando, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, i balconi o le finestre degli edifici”.   




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