Mostra virtuale su Filippo Palizzi foto

Mostra virtuale su Filippo Palizzi su Youtube

Mostra virtuale su Filippo Palizzi su Youtube.

Come noto, il Comune di Vasto nel 2018 organizzò a Palazzo D’Avalos  la mostra “Dopo il Diluvio. Filippo Palizzi, la natura e le arti” che ebbe un grande successo ed una risonanza anche a livello internazionale.

In questo momento così difficile l’Assessore ai Beni e alle Attività Culturali del Comune di Vasto –  Giuseppe Forte –  ha deciso di “caricare” sul sito del Comune di Vasto il video realizzato all’epoca proprio sulla predetta mostra.

L’avvenimento celebrava il bicentenario della nascita di Filippo Palizzi.

Mostra virtuale su Filippo Palizzi sul sito del Comune di Vasto

Lo stesso titolo è di grande auspicio “dopo il diluvio” e noi aggiungiamo “dopo il coronavirus”. 

Il video raccoglie opere del grande pittore ottocentesco Filippo Palizzi, gloria dell’arte pittorica di Vasto.

Una iniziativa culturale lodevole in ogni senso: l’informatica mette alla portata di tutti le opere del grande figlio di Vasto.

I quadri di Filippo Palizzi sono sparsi in tanti ambienti artistici ed anche in abitazioni di amanti della pittura.

Filippo Palizzi

Filippo Palizzi è  nato a Vasto il 16/06/1818 e il relativo atto di nascita del Comune reca l’ora una di notte da Antonio, di anni  di professione galantuomo e dalla Signora Doralice Del Greco di anni 29. E’ stato il quinto di tredici figli.

Si iscrisse all’Accademia di belle Arti di Napoli, dove viveva un fratello,

Iscrittosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1836, l’abbandonò poco dopo per diversità ideologiche e di opinioni con Raffaele Smargiassi, appartenente alla borghesia di Vasto.

Si iscrisse alla Scuola Libera di Giuseppe Bonolis, artista abruzzese.

Filippo Palizzi e Napoli

Gli ambienti artistici di Napoli notarono le grandi capacità di Palizzi specie nella rappresentazione del mondo rurale, degli animali e del mondo degli umili.

Il Re Ferdinando II di Borbone acquistò il suo quadro “Mese di maggio”

Da allora la sua vita è costellata tutta di viaggi e successi artistici.

Insieme ai suoi conterranei Morelli e Smargiassi, con l’appoggio del Re, fondò in Napoli la Società Promotrice di Belle Arti di Napoli.

La sua opera “Dopo il diluvio” fu ammirata a Parigi ed oggi nel Museo di Capodimonte di Napoli.

Insegnò presso il Reale Istituto di Belle Arti di Napoli.

Fu anche Direttore  del Museo Artistico Industriale Scuole Officine.

Nel 1890 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea gli chiese il regalo di un quadro Filippo Palizzi regalò loro trecento studi del suo atelier napoletano che  gli aveva fatto richiesta di un dipinto da destinare all’attuale Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea .

Con una semplice lettera in cui diceva “I frutti del mio lavoro saranno custoditi nella Pinacoteca di opere contemporanee e non verranno un giorno dispersi. Essi rappresentano in complesso un’opera sola, l’opera di un artista vissuto solo per l’arte”.

Fonte foto: Youtube

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