Palena marcia ecologica Monte Porrara foto

Palena: marcia ecologica Monte Porrara

Palena: marcia ecologica Monte Porrara.

Domenica 25 luglio 2021 Palena ospiterà la 24^ Marcia Ecologica Monte Porrara (2137 metri s.l.m.).

Il percorso risulta ben noto: Seggiovia – Guado di Coccia – Cima – Madonna dell’Altare – Capo di Fiume.

Palena: marcia ecologica sul Monte Porrara – le note tecniche

Queste le note tecniche relative al lungo tragitto:

  • Durata dalle sette alle otto ore circa.
  • Dislivelli: in salita 1000 metri; in discesa 1280 metri.
  • Difficoltà EE (Escursionisti Esperti, con disponibilità di guida per i meno esperti).
  • Ristori: lungo il cammino sono ubicati due punti ristoro, uno al Guado di Coccia e un altro a Piana Malvone).
  • Quota di partecipazione 10 € (sconto riservato ai soci CAI).
  • Risulta assicurato un servizio di navetta da Capo di Fiume per il rientro alle auto.
  • Sono obbligatori un equipaggiamento da montagna (scarponi, bastoncini, zaino, impermeabile, cappello, occhiali da sole, crema solare, acqua, cibo) ed un’adeguata preparazione fisica.

I partecipanti

I partecipanti all’attività proposta sono tenuti  a rispettare le indicazioni fornite ed i consigli degli accompagnatori.

Questi sono tenuti a valutare l’idoneità dei partecipanti a prendere parte all’escursione (DPI, abbigliamento,materia di sussistenza, predisposizione fisica).

La Pro Loco di Palena pur avvalendosi di assistenza logistica, si esonera da ogni e qualsiasi responsabilità per danni subiti a cose e persone durante il percorso, compresi gli infortuni personali.

La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle regole anti Covid19.

Info & prenotazioni: Paolo Pitzianti 3491950922; Antonio Nino Carozza 3335224973; info@prolocopalena.org

Un percorso impegnativo

Un percorso, quindi, impegnativo sotto il profilo fisico, ma, se affrontato con le dovute cautele, costituisce una bella palestra di montagna.

Oggi si chiama “marcia ecologica” , ma, volgendo lo sguardo al passato, la sua prima edizione fu opera di pochi giovani volenterosi di Palena, organizzata col “passaparola”,  i quali  successivamente “piantarono” sul monte Porrara anche una croce, benedetta dall’allora Parroco di Palena Don Maurizio Buzzelli.

Il monte Porrara

Il monte Porrara (alt.  m. 2137) sovrasta con la sua grande mole la cittadina di Palena e guarda verso est nella vallata del Sangro Aventino, sembra proteggerla, ma così non è, poiché tutte le intemperie provenienti dal mare si infrangono sulla sua  superficie.

Un monte sacro ai palenesi, poiché ha boschi e pascoli, che costituiscono la ricchezza delle imprese agricole locali. In esso si svolge il pascolo allo stato brado delle mucche che producono latte, formaggi e carni prelibate.

La bellezza e la mestosità del Monte Porrara ha avuto l’immortalità anche sulle meravigliose tele di pittori locali quali (in ordine alfabetico) Antonio Como, Arduino Napoleone, Panfilo Napoleone, Oreste Recchione e tanti altri.

Il toponimo

Il toponimo Porrara potrebbe significare porta verso l’Altare: Il prefisso Por potrebbe stare per porta e il suffisso ara per Altare.

Infatti, leggendo la carta topografica nel monte esiste una località denominata “Altare dello Stincone”

E come dimenticare che nelle sue grotte hanno trovato rifugio eremiti nei secoli passati?

L’Eremo Celestiniano della Madonna dell’Altare

L’Eremo Celestiniano della Madonna dell’Altare ne costituisce il simbolo, insieme alle cavità naturali poste nella zona denominata “Grotte dei monaci”.

Il piccolo e angusto anfratto sottostante la Chiesa fu la prima dimora eremitica per circa due anni di Celestino V prima di abbandonarla per dirigersi verso il Morrone e l’altro versante della Maiella.

Non mancano anche fenomeni carsici.

Tipico è quello definito dai palenesi come “trabuzzaturo”.

Un buco nelle viscere della montagna di cui non si conosce né la fine né l’altezza.

Su di esso  Gerardo Vittoria ha anche parlato nel suo libro Aia Falchetta (Edizioni Majell anno 2001).

Dalle falde del Monte Porrara sgorgano limpide e fredde le acque del fiume Aventino (6-7 gradi Celsius) ed esiste il Parco geopaleontologico, in cui si trovano numerosi resti fossili, molti dei quali portati nel Museo Geopaleontologico esistente nel Castello di Palena.

Da segnalare anche la presenza di due sorgenti di acqua sulfurea.

Nella foto il quadro del pittore Antonio Como.

 

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