Palena Sant’Antonio Abate 21 gennaio 2023 foto

Palena: Sant’Antonio Abate 21 gennaio 2023

Palena: le tentazioni di Sant’Antonio Abate sabato 21 gennaio 2023.

Il 21 gennaio 2023 in Palena nel Teatro Aventino Ettore Maria Margadonna la Pro Loco organizza  la rappresentazione de “Le tentazioni di Sant’Antonio Abate”.

Alla manifestazione parteciperà anche il Comune di Casoli.

Palena: Sant’Antonio Abate 21 gennaio 2023 – il programma

Questo il programma previsto:

Alle ore 17:30 ci sarà la rappresentazione del “Sant’Antonio Abate” degli ‘Amici del Sant’Antonio’ di Casoli e, a seguire, i ‘Cantori di Palena‘ daranno la loro interpretazione de “Le tentazioni di Sant’Antonio”.

Dopo la rappresentazione, presso il Ristorante ‘Hotel Pineta’, ci sarà una cena conviviale (costo 27,00 €).

La cena è aperta a tutti coloro che vogliono esserci: soci, simpatizzanti, parenti, amici.

Per le prenotazioni telefonare a:

3348166795 (Antonio Campana),

3281823812 (Francesco Di Lauro),

“Caffè del Corso” 3406725965 (Eugenio)

La tradizione

Un tradizione che per Palena e i palenesi affonda le proprie  radici nella notte dei tempi, poiché forte era l’avversione del popolo verso il demonio e le forze del male, scacciate da Sant’Antonio Abate per gli animali e da San Falco per gli uomini.

Infatti in tutte le stalle erano poste due immagini: una di Sant’Antonio Abate e un’altra di San Falco a protezione dell’ambiente, della famiglia e degli animali.

Il culto per Sant’Antonio Abate risulta ampiamente radicato nella popolazione di Palena, un tempo caratterizzato da una economia a prevalenza contadina,  di allevamento del bestiame e di lavorazione della lana.

La rappresentazione

La rappresentazione de “Le tentazioni di Sant’Antonio” ha come personaggi principali: il diavolo, Sant’Antonio Abate e “la signorina”, accompagnati dal coro e dal suonatore di fisarmonica.

Testi e musica della “canzone di Sant’Antonio” , di tradizione popolare, accompagnano le diverse scene della rappresentazione.

Ma chi era Sant’Antonio Abate?

A soli venti anni, dopo la morte del padre, donò tutti i suoi beni ai poveri e scelse la vita da eremita nel deserto, dove subiva continuativamente le tentazioni del Diavolo combattendolo con l’ascesi, la preghiera e l’osservanza dei comandamenti divini.

Nella iconografia sacra figura con un bastone a forma di tau (tipica dotazione degli eremiti) ed ai suoi piedi un maialino che porta una campanella al collo.

Infatti l’Ordine degli “Antoniani” allevavano maiali il cui grasso serviva per curare le intossicazioni e l’herpes zoster.

La sua fama raggiunse ogni parte dell’Europa.

I contadini amavano in  modo particolare Sant’Antonio Abate poiché proteggeva il bestiame domestico dalle malattie e dalle epidemie in genere (specie quelle da herpes zoster).

 

Foto tratta dal sito Palena, viaggio nella memoria di Nando Napoleone

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