Taranta Peligna 25 aprile al Sacrario della Brigata Maiella foto

Taranta Peligna: 25 aprile al Sacrario della Brigata Maiella

Taranta Peligna: 25 aprile al Sacrario della Brigata Maiella.

Il 25 aprile alle ore 9 e 30 presso il Sacrario della Brigata Maiella si terrà la celebrazione della Festa della Liberazione. Essa sarà a cura del Comune di Taranta Peligna, dell’Associazione Brigata Maiella e dell’ANPI.

Taranta Peligna: 25 aprile al Sacrario della Brigata Maiella – le dichiarazioni del Sindaco Gian Paolo Rosato

Il sindaco Gian Paolo Rosato dichiara:

 “Il 25 aprile non dimenticheremo gli uomini e le donne della Resistenza, anche senza la cerimonia il Sacrario della Brigata Maiella sarà omaggiato con la corona di alloro.

E come ogni anno penserò ai maiellini che ho avuto la fortuna di conoscere, nella loro vecchiaia, eroi con i vestiti delle persone comuni.Sempre onore agli uomini e le donne della Brigata Maiella

Il sindaco in occasione della cerimonia farà anche un annuncio importante su una iniziativa della Memoria a Taranta Peligna

La cerimonia

La cerimonia che non sarà aperta al pubblico per le norma anti covid-19, verrà trasmessa anche sulla pagina facebook del Comune di Taranta Peligna

La guerra è sinonimo di morte, di lutti, di miserie e di drammi, da cui è stato difficile risorgere.

La lotta partigiana è, invece, sinonimo di ribellione, di lotta effettuata con ogni mezzo e con ogni arma possibile: dall’agguato al combattimento di posizione, finalizzati ad un solo traguardo: scacciare lo straniero, vendicare i propri cari torturati e fucilati, le proprie donne violentate, le stragi perpetrate da un nemico feroce che ebbe il coraggio di incendiare in una casa vecchi e bambini (Sant’Agata di Gessopalena) per poter arrivare alla più grande conquista dell’uomo: la libertà.

I patrioti della Brigata Maiella 

La forza inesorabile del tempo ha ridotto il numero dei Patrioti della Brigata Maiella ancora vivi, ma non ha cancellato il loro testamento di Libertà.

Una libertà che i Patrioti della Maiella riuscirono a ridare a tanti paesi: essi stessi furono infatti i primi occupatori di Municipi da cui scacciarono i tedeschi. assumendone l’amministrazione provvisoria.

Basta anche pensare che per primi entrarono in Bologna e per primi le restituirono la libertà.

Un fenomeno che non fu limitato al proprio territorio.

La Brigata Maiella

La Brigata Maiella ha costruito la sua storia fatta  di eroismi e di sacrificio,  di sangue nelle battaglie ingaggiate,  dal corpo a corpo di Pizzoferrato, di Fallascoso, dei numerosi scontri a fuoco con le pattuglie tedesche sulle balze della Maiella fin  verso Torricella Peligna, Civitella Messer Raimondo, Montenerodomo; Lettopalena, Fara San Martino, Colledimacine, Torricella Peligna, Palombaro e tanti altri Comuni.

Da tutti i paesi dell’alta Valle Aventino accorsero a Casoli giovani, ragazzi (dichiarando una falsa età), adulti ed anziani al richiamo di Ettore Troilo.

La Brigata Maiella nacque con la fierezza e la forza della gioventù: vestiti diversamente, armati in maniera improvvisata, senza viveri e con poche munizioni, riuscirono a scacciare e a far fuggire i tedeschi dai territori occupati.

Non paghi delle loro imprese, i Patrioti della Brigata Maiella proseguirono a fianco delle truppe alleate nel loro cammino di libertà andando verso il nord. Scrissero così pagine di grande valore militare.

Lo scioglimento 

Arrivò il giorno dello scioglimento della Brigata Maiella: Brisighella , 15 luglio 1945, in una austera cerimonia militare fu dato l’ordine di tornare a casa con il riconoscimento del grande contributo dato dai Patrioti  alla riconquista della libertà.

Non senza rimpianto, portando anche il tascapane con qualche bomba a mano, e tante altre armi sempre pronte per il Patriota, per difendere la libertà riconquistata, tornarono a piedi e con mezzi di fortuna alle loro case distrutte, alle macerie dei paesi,  ai lutti ed alle rovine.

E qui iniziò la loro seconda epopea di coraggio e di rinascita.

Il dopoguerra

Ahimè, il dopoguerra fu un momento difficile per l’intera Italia. Ai nostri Patrioti spesso fu negato anche il più piccolo diritto, in una nazione che con coraggio e determinazione, però, ripartì.

La Bandiera della Brigata Maiella fu insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare il 14 novembre 1963, a  Sulmona.

L’allora Ministro della Difesa Giulio Andreotti l’appuntò sul labaro, dopo un meraviglioso discorso, in cui esaltò l’eroismo dei Patrioti della Brigata Maiella e il valore della Resistenza.

Il Sacrario dei Caduti della Brigata Maiella oggi

Oggi il Sacrario dei Caduti della Brigata Maiella, costruito nell’ampio squarcio della Valle di Taranta Peligna, guarda verso l’intera vallata. Esso ospita i resti di alcuni Patrioti a testimonianza degli eroismi e dei sacrifici affrontati nella dura lotta, fino alla morte.

Oggi più che mai non deve essere un mero ricordo delle loro azioni di guerra e di guerriglia, bensì la promessa che il testamento di lotta e di libertà che ci hanno lasciato sarà sempre presente nella nostra vita quotidiana.

La visita  di Carlo Azeglio Ciampi

Questo Sacrario ha avuto l’onore della visita  di Carlo Azeglio Ciampi che  rese omaggio alla Brigata Maiella ed a quanti lo aiutarono quando, dopo l’otto settembre 1943,  da giovane ufficiale passò in Taranta Peligna e, attraverso il valico di Coccia di Palena, accompagnato da guide locali riuscì a raggiungere Sulmona.

Oggi il cammino da lui percorso ha un bel nome: Sentiero della libertà.

Ogni anno si parte da Casoli e si raggiunge Sulmona attraverso i paesi dell’Alta Valle Aventino e il Valico di Coccia, a Palena.

Noi giovani siamo gli eredi naturali dei nostri nonni Patrioti. Raccogliamo il loro messaggio, teniamolo sempre con noi,ci servirà per costruire un futuro migliore, specie in questo momento così difficile di pandemia.

W i patrioti della Brigata Maiella! W la Brigata Maiella!

 



Foto tratta dalla pagina facebook Comune di Taranta – Pagina Istituzionale

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