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Un viaggio virtuale per riscoprire i tesori di Navelli

Un viaggio virtuale per riscoprire i tesori di Navelli (vino, ceci e zafferano).

La Delegazione dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) in collaborazione con CantinArte, il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila Dop ed il Ristorante Antica Taverna, hanno organizzato un evento “viaggio virtuale” per implementare la riscoperta dei piccoli tesori della nostra terra.

Purtroppo, le difficoltà nate dall’epidemia da coronavirus hanno impedito l’organizzazione dell’evento fra i diversi vicoletti di Navelli, per cui si propone un prodotto “virtuale”  con il connubio fra il vino pecorino di CantinArte che affianca il consumo di un buon piatto di ceci e zafferano di Navelli.

Un viaggio virtuale per riscoprire i tesori di Navelli (vino, ceci e zafferano)

L’iniziativa ha lo scopo di contribuire alla promozione turistica di una zona che ormai è una realtà non solo regionale, ma anche internazionale per quanto può offrire questa terra.

La piana di Navelli è attraversata dal “tratturo magno” che fu una vera e propria autostrada percorsa da migliaia di pecore e da pastori. Questi dal Gran sasso Aquilano andavano verso la Puglia (transumanza).

Per chi viene dalla vallata Peligna, si discopre tutto l’altopiano di Navelli.  Abbarbicato su un costone roccioso vi è inoltre l’omonimo paese, noto soprattutto come patria dello zafferano.

Navelli

Un borgo che occhieggia la sottostante vallata, che conserva ancora integra la sua struttura urbanistica. Il suo centro storico è inoltre fatto di tanti vicoli e viuzze che si intersecano e che meritano veramente di essere visitate.

Strade e vicoli che poi sfociano nel Palazzo Santucci, posto lassù in alto, tipico esempio di incastellamento e di un palazzo con un ampio cortile, con un pozzo,  scala esterna a due rampe che portano al primo piano con un loggiato nobile.

L’antica  Abbazia di Navelli dedicata a Santa Maria in Cerulis, di rigine antochissime,  ospita una bellissima Croce Processionale del trecento.

Le tradizioni e i prodotti tipici

Navelli è anche noto per la famosa “corsa degli asini” una manifestazione che si svolge la penultima domenica di agosto. Una vera e propria gara dove al posto dei cavalli subentrano gli asini, con fantini in costume

Prodotto tipico della terra di Navelli è la pianta dello zafferano.

Essa appartiene alla famiglia delle Indiaceae, scientificamente chiamato crocus sativus.

Il fiore è simbolo dell’amore poiché, secondo la leggenda o mitologia è nato dall’amore contrastato fra Croco e Smilace.

Da un piccolo bulbo nasce un fiore dalla stupenda struttura, dal profumo intenso e penetrante dotato dii  pistilli il cui uso è poliedrico e ricercato da oltre tremila anni.

La reintegra  dei bulbi con nuova messa a dimora, la raccolta dei fiori, la cernita, l’essiccamento, e la fase finale di riduzione in polvere sono tutte tecniche manuali tramandate di generazione in generazione.

I mercanti fiorentini e veneziani nel medioevo erano i clienti che acquistavano la maggiore quantità di zafferano, ormai considerato il migliore al mondo.

Questa caratteristica gli è fornita dalla natura del terreno e dalle amorevoli cure cui è sottoposta la pianta durante l’intero anno.

Lo zafferano è usato in farmacia come eupeptico, sedativo e antispastico e in cucina per aromatizzare ogni prodotto culinario.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook dalla pagina della delegazione AIS L’Aquila lunedì 15 giugno 2020 dalle 18:30. E’ prevista anche la speciale partecipazione del Sindaco di uno dei Borghi più belli d’Italia, Paolo Federico.

Federico, da sempre è sensibile e vicino alle problematiche del territorio ed allo sviluppo del suo potenziale turistico.

 

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