L’Aquila 11 anni fa il terremoto

Undici anni fa il terremoto a L’Aquila

Undici anni fa il terremoto a L’Aquila che stroncò la vita di 309 persone.

Quante sono le date storiche della città dell’Aquila? Tante! Fra le tante, però, e  fra le più tristi c’è quella del sei aprile 2009 ore 3,32: il terremoto!

Un sisma di magnitudo 5.8 della scala Richter, senza precedenti nella recente storia per la città, la scuote, e ne distrugge gran parte. Il movimento tellurico  è paragonabile solo al grande terremoto del lontano 1703 che rase al suolo L’Aquila.

Un istante, un solo istante e la forza distruttrice della natura incontrastabile dall’uomo travolge tutto. Case, uffici, chiese, fabbriche, tutto ciò che esiste e causa un lutto immane: sotto le macerie muoiono a L’Aquila  ben 309 persone di ogni età, professione e ceto sociale.

Tra queste vittime tanti sono i giovani studenti universitari che vivevano nella città, considerata da molti il cuore della cultura universitaria abruzzese.

Undici anni fa il terremoto a L’Aquila

Come dimenticare le immagini che arrivano dai mass media e quei palazzi e quelle Chiese sventrati, spesso ridotti in un ammasso informe di macerie? Come cancellare dalla nostra memoria di abruzzesi e di italiani quelle file di bare allineate e il composto dolore dei tanti parenti delle vittime?

In quel momento ho ripetuto fra me e me il grido che venne dal Calvario e l’ho esteso a loro: “Dio mio, Dio mio, perché li hai abbandonati?”.

La ricostruzione

Il sei maggio alla presenza del Presidente della Camera Gianfranco Fini si tiene il primo Consiglio Regionale per un ampio dibattito sulle future fasi di ricostruzione morale e materiale dell’Aquila. Si tracciano i primi provvisori  bilanci dei danni subiti da una città martoriata: il Presidente del Consiglio Nazario Pagano dichiara solennemente “L’Abruzzo saprà trasformare il dolore e la sofferenza di oggi in una occasione di rinascita”. 

Fin dalle prime ore dopo il sisma si avviò una immediata gara di solidarietà: elencare quante sono le Istituzioni e chi vi ha partecipato sarebbe troppo lungo e si rischierebbe di dimenticarne qualcuno. Un solo dato è certo, tutti indistintamente si sentirono coinvolti nelle numerose iniziative per ridare vita ad una città ormai spenta.

Da quel triste giorno…

Da quel triste giorno molto si è fatto, ma ancor oggi le ferite sono aperte e la i la ricostruzione non è conclusa. L’esistenza del coronavirus oggi impedisce la partecipazione dei cittadini allo  svolgimento di cerimonie commemorative organizzate dalle Autorità civili e religiose.

I 309 rintocchi delle campane e il fascio di luce azzurra

I 309 rintocchi delle campane (tanti per quante furono le vittime dell’intero cratere sismico) hanno raggiunto mestamente le abitazioni dove oggi si vive in isolamento.

Sicuramente qualche lacrima ha solcato il viso degli abitanti dell’intera zona, noi ci uniamo idealmente e moralmente al loro mai sopito dolore nella certezza e nell’auspicio di un rapido completamento della ricostruzione dell’Aquila e di tutti i Comuni danneggiati in quel triste 6 aprile 2009!

Un fascio di luce azzurra ha solcato il cielo; il Duomo e il centro storico dell’Aquila sono stati illuminati: la luce si unirà al suono delle campane nella speranza di una nuova rinascita dopo il terremoto e dopo il coronavirus.

Coraggio L’Aquila, coraggio  abruzzesi, coraggio Italia , oggi più che mai gridiamo: ce la faremo!

Foto in licenza CC di Ramagliolo9

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One thought on “Undici anni fa il terremoto a L’Aquila

  1. Avete pubblicato sul vostro giornale una bellissima foto panoramica della città dell’Aquila, in ricorrenza del terremoto di undici anni fa. Questa foto merita di essere pubblicizzata, quindi la metterò sulla mia pagina di Face Book indicando il vostro giornale.

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