Blur: To The End recensione del documentario
Blur: To The End recensione del documentario che descrive la vita della band dalla “reunion” ai concerti a Wembley.
Evento per gli amanti del Brit Pop il 24, 25 e 26 febbraio scorsi nei cinema di tutta Italia, a Chieti all’UCI Luxe Megalò: “Blur: to The End”, il film documentario diretto da Toby L. sulla reunion di grande successo della band di Damon Albarn che nel 2023 ha pubblicato un disco di inediti, “The Ballad of Darren”, a ben otto anni dal precedente “The Magic Whip”, e fatto un tour mondiale.
Blur: recensione del documentario To The End che descrive la vita della band dalla “reunion” ai concerti a Wembley nel 2023
Si parte proprio da quando i quattro musicisti inglesi si ritrovano, dopo anni, in una isolata casa di campagna. Proprio lì avevano già inciso il full lenght “Think Tank”. Qui danno vita a nuovi brani, già scritti a livello embrionale da Albarn, e provare anche per la successiva serie di concerti. I Blur ricordano i vecchi tempi facendo notare la bellezza di tornare finalmente a fare musica insieme. Si definiscono una famiglia avendo vissuto sin dall’infanzia a stretto contatto. Albarn confessa di capire solo oggi il senso delle canzoni che scriveva un tempo.
Le session di registrazione del nuovo album
Le session di registrazione del nuovo album sono il pretesto per ritrovarsi e respirare di nuovo quel clima di amicizia fraterna che avevano smarrito. Toby L. va a scavare nell’intimo dei quattro Blur. Ognuno di loro si trova a raccontare aneddoti e sciorinare confessioni su fatti a volte rimasti nascosti negli anni. Si parla del momento difficile vissuto da Damon Albarn dopo la separazione sentimentale, ma anche del complicato rapporto con l’alcol e le sostanze stupefacenti. Il film sembra quasi voler evidenziare quanto il 2023 sia stato quasi un anno zero per i Blur. Un nuovo inizio, anche se poi tutto è finito ancora una volta dopo lo straordinario concerto al Wembley Stadium di Londra di fronte a oltre 80000 persone in delirio.
Il concerto prova in un locale piccolo con 400 spettatori
Il tour parte con una sorta di concerto prova in un locale piccolo con 400 spettatori, una sorta di rodaggio per poi mettere in moto la macchina Blur in maniera collaudata. Bellissime le testimonianze raccolte fuori da una delle tante venue toccate dai concerti del 2023 con alcuni fan. Essi citano il celeberrimo album “Modern life is rubbish” dicono che se allora il mondo faceva schifo, lo fa anche oggi e forse più di allora.
A emergere è la chimica che regna di ancora sovrana fra i quattro. E’ Albarn ad ammettere che proprio questa profonda alchimia fra loro ha permesso di far venire alla luce le canzoni che poi sono entrate di diritto nella storia della musica inglese e mondiale. Alex James ammette di aver iniziato a suonare il basso per via dei New Order. Graham Coxon e gli altri poi raccontano nel film il contraddittorio rapporto che hanno sempre avuto con il successo.
Da un piccolo fabbricato a Wembley
La storia vuole che da un piccolo fabbricato, dove da giovanissimi provavano, si sono ritrovati a suonare a Wembley. Emozionante la scena in cui i Blur cantano “Tender” nello stadio londinese con il London Community Gospel Choir di fronte ad un oceano di persone! Un pubblico che Albarn invita a muoversi e scatenarsi ancor di più per “Song 2”. Per Graham Coxon la filosofia di questo tour è essere liberi e godersela. Alla fine è Damon Albarn a evidenziare l’unicità di questa straordinaria reunion dicendo di non sapere se i Blur siano finiti per sempre. Forse potrebbero tornare di nuovo, chissà quando e come, ma dovrà essere un qualcosa di veramente sentito e voluto da tutti e quattro i membri della band.
“To The End” è uno spaccato su un anno o poco più dei Blur tornati insieme dopo aver vissuto ognuno le proprie vite, tra vari progetti musicali e tanto altro. Una cosa è sicura: il tempo sembra non essere mai andato avanti mantenendo intatta la magia che regnava negli anni’90, quelli d’oro non solo per i Blur ma per tutta la musica inglese. In conclusione un film documentario ben fatto. Uno specchio della vita di una band che in molti sperano non abbia vissuto il suo definitivo canto del cigno a Wembley, ma che possa invece presto tornare sulle scene.
Foto tratta dalla pagina facebook dei Blur
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