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DeMode Depeche Mode Live Tribute Band: intervista

DeMode Depeche Mode Live Tribute Band: intervista esclusiva.

Abbiamo incontrato per voi i DeMode Depeche Mode Live Tribute Band a Chieti Scalo allo Stammtisch Tavern dopo uno dei loro concerti.

Li abbiamo intervistati per voi e ci hanno anche rivelato in anteprima anche i loro progetti futuri. Tra questi vi è anche un album di inediti che dovrebbe vedere la luce prima della fine dell’anno.

 

Perché avete scelto come gruppo da omaggiare i Depeche Mode?

Più che una scelta è stato quasi una specie di richiamo… Ognuno di noi ha dentro di sé brani e contenuti dei Depeche Mode, come colonna sonora di vita… Il loro mood la loro concezione di musica… Ci siamo sempre rispecchiati, in maniera del tutto naturale, negli elementi del quartetto di Basildon, sapevamo che non ci saremmo mai limitati ad un semplice tributo “caricatura”, ma a qualcosa di totalmente diverso, mantenendo inalterate le nostre personalità.

 

Raccontateci come nacque il vostro gruppo…

La band è nata nel 2015… Ci conoscevamo già tra di noi, artisticamente parlando, e da tempo ci corteggiavamo, perché sapevamo che insieme potevamo dare tanto a noi stessi e ai fan dei Depeche Mode. La band è stata messa su in pochissimo tempo, sfruttando al massimo le doti di polistrumentisti come Alessandro Moscone , la ricerca quasi maniacale  delle sonorità  nei sintetizzatori affidate a Christian Disma, una ritmica potente scandita dal batterista Fabio Colantoni, il lavoro in studio di Alessandro insieme a Gianluca Giacchetto, il tutto trascinato dalla vocalità (del tutto naturale)  e dal forte carisma del front man Marco Giraldi… C’è sempre stato un lavoro enorme dietro questa band e a distanza di 5 anni continua ad esserci… Nonostante sia un tributo non abbiamo mai un punto d’arrivo, ma è un rincorrere il meglio delle performance volta per volta.

 

Che tipo di pubblico viene ai vostri concerti?

Il pubblico dei nostri live è composto da persone di tre generazioni … Tenendo presente che i Depeche Mode viaggiano come pionieri del dark elettronico dall’81 , sono quasi 40 anni di carriera… La cosa più gratificante è vedere persone adulte completamente immerse nei nostri live… Abbandonare in quelle due ore degli stereotipi di sobrietà quasi dettata dagli anni, e lasciarsi andare completamente nel vivere in pieno un concerto… Abbiamo anche tanti giovani che non hanno vissuto il periodo pieno dei Depeche Mode ma che anche grazie a noi , hanno approcciato al loro universo … Tre generazioni differenti unite da un unico filo di passione chiamata Depeche Mode.

 

Qual è la soddisfazione più grande che avete ottenuto da quando suonate?

Non c’è una soddisfazione che prevale sull’altra particolarmente… Ogni volta è un’emozione differente… Probabilmente la chiave di lettura di questo è che la band ha mantenuto molto la propria personalità nonostante sia un tributo, cercando di omaggiare con rispetto i Depeche Mode… Questo il pubblico lo apprezza, ed il loro coinvolgimento, il sentirli cantare su ogni brano, ballare, seguire il tempo con le mani instancabilmente è la gratificazione più grande che una band possa desiderare… Siamo davvero coccolati dal nostro pubblico… Forse la soddisfazione più grande è sapere che non c’è un area geografica di appartenenza , ma che il loro supporto arrivi da ogni parte dello stivale.

 

Avete mai assistito invece a un concerto dei Depeche Mode?

Abbiamo assistito a più concerti dei Depeche Mode, qualcuno della band più datato ha avuto la fortuna di vederli dal vivo nel periodo full, di successo misto a quasi un’autodistruzione della band stessa… Nei vari concerti abbiamo vissuto la loro evoluzione, la loro metamorfosi, che in una band con carriera quarantennale è molto difficile vedere.

 

Quanto sta influenzando il covid-19 la vostra attività concertistica?

Purtroppo il covid-19 ha influenzato e non poco i nostri live… Non ci riferiamo ovviamente alle performance ma al poter godere in pieno del calore del pubblico… Purtroppo le restrizioni lo costringe a star seduto, non poter immergersi nelle sonorità con tutto il corpo e per il genere dei Dm è abbastanza dura… Rispetto ad altre situazioni ci riteniamo fortunati di poter ancora esprimerci… A prescindere dalle restrizioni avremo sempre un impatto molto forte sul pubblico… La carica e l’energia non la puoi soffocare così, per noi a livello di esibizione non cambia nulla, ci siamo promessi tutti e quattro che dovevamo esibirci come se nulla fosse accaduto, e questo il pubblico lo apprezza… Siamo sempre stati trascinatori e continueremo ad esserlo maggiormente ora… La gente ha bisogno di divertirsi e di leggerezza…

 

Progetti futuri?

Siamo molto impegnati nella produzione di un nostro album, composto da tutti brani inediti … Come detto prima da musicisti avevamo l’esigenza di omaggiare dignitosamente i Depeche Mode, senza caricature o imitazioni, e siamo riusciti nell’impresa, ma abbiamo la fortissima esigenza di esprimere la nostra arte. Purtroppo questa pandemia ha un po’ rallentato i nostri progetti, ma siamo sicuri che entro la fine dell’anno saremo in grado di regalare ai nostri fan qualcosa di totalmente nostro, nelle sonorità e nei testi.

 

Noi di Abruzzo Oggi aspettiamo con impazienza che questo album venga pubblicato. Nel frattempo ringraziamo la band per il tempo che ci ha concesso.

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