Edoardo Bennato infiamma lo Stadio del Mare di Pescara foto

Edoardo Bennato infiamma lo Stadio del Mare di Pescara

Edoardo Bennato infiamma lo Stadio del Mare di Pescara.
Si dice che gli anni passano per tutti ma evidentemente non per Edoardo Bennato che ha dato dimostrazioni di Rock n’ Roll alle centinaia di persone presenti allo Stadio del Mare di Pescara domenica 12 settembre 2021.
La sua infatti è una musica senza tempo, che mette d’accordo tutti, indipendentemente dall’età.

Edoardo Bennato infiamma lo Stadio del Mare di Pescara – i dettagli 

Il concerto inizia (in ritardo appena di qualche minuto rispetto all’orario previsto) con l’epocale “Abbi Dubbi”. Il cantautore napoletano (in veste solista) si esibisce armato di chitarra, grancassa, kazoo e armonica a bocca. Nello stesso modo esegue anche un apprezzato medley fra “Sono solo canzonette” e “Il Gatto e la Volpe”.

La band che lo accompagna

La band che lo accompagna sale invece sul palco sulle note di “Meno Male Che Adesso Non c’è Nerone”, dal full lenght “Io Che Non Sono l’Imperatore”. Si prosegue con “Bravi Ragazzi” definita da Bennato “una canzonaccia del 1974 dall’album “Buoni e Cattivi”). Durante il concerto non sono certo mancati gli assoli. Ne è stato inserito per esempio uno di percussioni in “Mangiafuoco”. I musicisti che accompagnano Bennato dal vivo sono infatti grandi professionisti, che danno in ogni istante sfoggio della loro bravura.

Il live si fa ancora più vivo

Il live si fa ancora più vivo con altri due brani, “Quando sarai Grande” e “Magari sì, magari no”.
Prima di “A Napoli 55 è ‘a Musica” Bennato racconta di quando da ragazzo si trasferì a Milano in cerca di fortuna nel campo musicale. All’interno della canzone anche un lungo assolo di chitarra e un estratto di “Another Brick in The Wall” dei Pink Floyd.

Il brano di Joe Sarnataro

Per chi non lo sapesse inoltre, per un breve periodo, Bennato vestì i panni di Joe Sarnataro. Con tale nickname registrò anche un album da cui ha proposto “E’ asciuto Pazzo o’ Padrone”.
Si prosegue quindi in successione con “Rinnegato”, “La Fata”, “La Torre di Babele” e “Asia”.

Lentamente ci si avvicina alla fine…

Lentamente ci si avvicina alla fine. Questa purtroppo è… “La Realtà”, titolo del brano scritto insieme al fratello Eugenio. Non prima ovviamente di aver eseguito “Il Rock di Capitan Uncino”.
Per il bis invece “Italiani” (durante il quale scorrono le immagini di molti grandi esponenti di oggi e di ieri della nostra Nazione), “In prigione, in prigione” e “Nisida”.
Il concerto è stato purtroppo l’ultimo evento della “D’Annunzio Week” che quest’anno ha visto una partecipazione di pubblico davvero massiccia. E adesso il pensiero va già alla prossima edizione della rassegna…

 

Le foto nell’articolo sono state scattate il 12/09/2021 a Pescara da Marco Vittoria e sono protette da copyright. ©

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