Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music

Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music

Abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva i membri dell’Ancestral Chamber Music in occasione della nostra prima diretta facebook martedì 11 maggio.

Qui di seguito trovate la trascrizione completa.

Ancestral Chamber Music foto
                                                                          Ancestral Chamber Music

Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music

Mv: Iniziamo con una breve presentazione di ogni singolo membro del gruppo…

Ac: Suono l’oboe e sono molto orgoglioso di rappresentare questo gruppo che da cinque/sei anni a questa parte sta dando veramente dei bei risultati. Ho studiato con Francesco Manfrin, primo oboista della Rai di Roma (con cui mi sono anche laureato), seguito masterclass e corsi internazionali con Maestri quali Maurizio Colasanti, Paolo Grazia, Carlo Romano e Nicola Calabrese. e durante l’Estate Musicale Frentana (EMF). Ho collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Pescara, con l’Orchestra Arts Academy di Roma,  con l’Orchestra del Conservatorio di Roma, con i Fiati Italiani e con direttori di orchestra internazionali quali Donato Renzetti, Gilberto Serembe, Nicola Samale, Dario Lucantoni, Andrea Di Mele, Fulvio Creux, Giuliano Melchiorre, Francesco La Vecchia.  sono figlio di musicisti e impresari d’Introdacqua e quindi durante le mie esperienze precedenti ho messo su questo gruppo perché sono stato sempre alla ricerca di proposte e di novità. Sono un amante della musica da film, lo sono sempre stato e proprio per questo motivo ho messo su questo gruppo. Anzi era iniziato come trio, con flauto, oboe e pianoforte. Poi alcuni compositori abruzzesi mi hanno dato un’idea in maniera tale che potesse essere più fruibile l’organico. Come noto, le musiche da film sono scritte da grandi compositori. Immaginiamo cento musicisti e cento cantanti ridotti in un quintetto da camera (flauto, oboe, pianoforte, violoncello e canto). Abbiamo avuto anche i compositori abruzzesi di cui parlavamo che hanno dato una mano a mettere su questo gruppo e ad essere il più equilibrato possibile. Insieme a queste ragazze poi abbiamo ideato un bellissimo programma artistico che spazia da Cipriani, a Morricone e Rota. Il nostro repertorio comprende tutta la cinematografia internazionale. E’ un quintetto da camera inedito ma c’è un buon risultato. Chi ci ha sentito fino ad adesso è rimasto molto contento. Dietro le quinte c’è sempre un grandissimo lavoro che porta ad un bel risultato. Personalmente ne sono molto orgoglioso perché avendo fatto esperienze in giro ed essendo diplomato a Firenze, a oggi penso che questa iniziativa è stata messa su molto bene. Ci sono anche progetti per il futuro.

Angelo Centofanti foto
                                                     Angelo Centofanti (oboe, fondatore del gruppo)

Sc: sono la cantante del gruppo, ho cominciato come strumentista la mia carriera artistico/musicale, poi ho fatto altro… Mi sono laureata in lettere, dopo di che ho scoperto il canto lirico e in particolar modo la musica da camera, ho terminato il triennio in musica vocale da camera con il massimo dei voti e sto completando il percorso magistrale sotto la guida dei Maestri Manuela Formichella e Helios D’Andrea. Ho incontrato questo gruppo (ci siamo anzi trovati). Abbiamo cominciato a fare questo genere musicale che è bellissimo. Suonarlo con  un complesso molto ristretto come il nostro è qualcosa di veramente diverso, difficile da fare ed è un’emozione tutta a modo suo…

Simona Colaprisca foto
                                                                      Simona Colaprisca (soprano)

Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music – parte 2

Mv: Credo anche unico in Abruzzo, perché una realtà simile non credo che esistesse prima di voi, potrebbe essere anche fonte d’ispirazione nel futuro per altri…

Sc: Assolutamente, perché non è una competizione in musica bensì un confronto di idee, quindi è sempre ben vista e ben voluta…

Lv: sono la flautista, diplomata e laureata al Conservatorio di Pescara, ho studiato in Spagna per un periodo, sono stata sempre attiva nel territorio con diverse realtà. Da qualche anno faccio parte dell’Ancestral Chamber Music (non ero nel nucleo iniziale ma poi mi è arrivato questo invito da Angelo). Sono felicissima di esser parte del gruppo perché è un’occasione. Non capita spesso, come dicevano i miei colleghi, di suonare questo tipo di musica che comunque è accattivante e interessante  e,  cosa più importante,  piace al pubblico. C’è sempre un bel riscontro nei concerti. L’entusiasmo del pubblico dà anche la carica per affrontare il lavoro  di organizzazione,  che,  per questo gruppo un po’ inedito.

Leila Vinciguerra foto
                                                                 Leila Vinciguerra (flauto traverso)

Sr: sono da circa sei anni qui in Italia. Nel nucleo iniziale, come diceva Angelo, non c’era il violoncello. Li ho conosciuti così. Sono contentissima perché venendo da un altro paese e suonando questa musica così bella mi hanno fatto partecipe del bel repertorio. Ho studiato al Conservatorio di Pescara, mi sono laureata qui e ho continuato a suonare in diversi ensemble. Questo è quello che mi dà più soddisfazioni artistiche e umane perché sono tutte bravissime persone.

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                                                                           Sandra Rojas (violoncello)

As: conosco i ragazzi da poco perché sono arrivata per una sostituzione. Poi però l’accoglienza umana e musicale è stata veramente piacevole. In passato ho collaborato per un lungo periodo con il M° Antonio Cericola in occasione delle Olimpiadi di Atene in qualità di  Maestro sostituto e come pianista accompagnatore. Poi i percorsi si sono diversificati e fondamentalmente la mia attività musicale è stata soprattutto con i cori sia sacri che di musica Pop. Quindi il versante didattico è stato quello principalmente abbracciato. Con il gruppo riaffondo le mani in quelle che sono le dinamiche del palco, dello studio della musica da fare insieme. Devo dire che suono con l’Ancestral Chamber Music perché mi piace e penso che questo gusto venga poi anche trasmesso all’ascoltatore.  

Antonella Salvatore foto
                                                                             Antonella Salvatore (piano)

Mv: Come, dove e quando è nato l’Ancestral Chamber Music?

Ac: ci sarebbe tanto da dire ma le tempistiche sono un po’ restrittive. Il gruppo è nato a Lanciano per favorire i musicisti lancianesi e il loro alto livello artistico con l’intento di promuovere la bella musica (nel nostro caso le colonne sonore) rivolgendoci anche ai giovani.

Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music – parte 3

Mv: Allora vi chiedo da quali brani è composto il vostro repertorio…

Sc: Noi affondiamo le mani in un repertorio che va dal classico (quindi Nino Rota, Ennio Morricone, quindi i grandi musicisti che hanno fatto la storia della musica da film) al musical (per esempio Andrew Lloyd Webber) e a musicisti contemporanei quali John Williams, Hans Zimmer e Ramin Djawadi, che ha fatto soprattutto serie televisive quali il Trono di Spade e Westworld che sarà uno dei brani che inseriremo presto nel nostro repertorio. Non è ancora pronto ma sarà una sorpresa per il futuro. Il nostro repertorio si basa su un gran numero di compositori molto diversi fra di loro ma accomunati da questa musica per immagini che alla fine è quella che stiamo facendo. Un repertorio che deve accompagnare un’idea visiva ben forte che noi dobbiamo semplicemente rievocare attraverso i nostri strumenti, il nostro arrangiamento e la nostra esibizione

Mv: Qual è il filo conduttore che può unire questi compositori tra virgolette simili ma al tempo stesso diversi tra loro?

Sc: Il filo conduttore è sicuramente questo cinematografico di cui abbiamo parlato che parte dalla musica classica e orchestrale, la grande musica che poi si trasforma per accompagnare qualcosa di diverso.

Mv: Qual è invece il rapporto con il nostro territorio, con l’Abruzzo in generale?

Lv: per background forse ne so qualcosa però il collegamento con il gruppo a livello territoriale è curato magistralmente da Angelo. Non è per passare la palla ma è veramente lui che si occupa di gestire tutto quello che riguarda il progettare dove andare a suonare, che tipo di concerti fare e non si riposa mai…

Ac: Riallacciandomi a quello che diceva Simona, noi ci identifichiamo come gruppo nella cinematografia internazionale (quindi temi da film) Il programma è rivolto soprattutto ai comuni, alle varie associazioni (proprio per valorizzare il gruppo e il nostro repertorio  molto virtuoso) al mondo della critica, alle location dove si fa musica, alle famiglie, alle comunità di abruzzesi all’estero, agli istituti di cultura. A tutti in generale. E’ difficile dire di no all’Ancestral Chamber Music per quello che propone. C’è pure una bella coreografia con quattro belle ragazze… Collaboriamo inoltre da sempre con la ditta Angelo Venditti di Lanciano che rende sempre speciale ogni location mediante un lavoro minuzioso nella cura dei suoni e delle luci. E’ un insieme di cose che va presentato in quegli specifici indirizzi. Ora purtroppo è un momento particolare, stiamo aspettando delle risposte. Il nostro lavoro è quello di riportare la musica da film nei comuni, nei teatri.

Ancestral Chamber Music foto
Ancestral Chamber Music; immagine sullo sfondo a cura della ditta Angelo Venditti (che è anche ingegnere del suono e si occupa dell’amplificazione, delle proiezioni video e delle luci); il pianoforte a coda è stato gentilmente fornito da Strumenti Musicali D’Intino (Ortona)

Lv: anche nelle cornici culturalmente interessanti nel nostro territorio…

Mv: Da artisti come state vivendo questo periodo che purtroppo sta condizionando la musica dal vivo non solo in Abruzzo ma anche in tutto il mondo?  

Sc: abbiamo fatto qualche concerto online (anche a Natale) però chiaramente manca tutto il calore del pubblico, il riscontro che si ha quando si guardano le persone, quando si sente l’applauso, quando c’è una partecipazione diversa. E’ normale che sia così. La salute però è la cosa più importante per tutti noi chiaramente. Siamo stati contenti quando è stato possibile esibirci dal vivo con numeri ristretti all’aperto con le distanze volute dalla legge. Non vediamo però l’ora (come tutti) di poter tornare a vivere una certa normalità.

Mv: le tecnologie però possono magari aiutare anche ad arrivare dove non può la presenza fisica…

Ac: E’ un grosso danno comunque perché fare i concerti in streaming, abituare il pubblico a non essere presente si rovina tutta la bellezza di un evento. Il concerto deve essere vissuto con il pubblico, perché questo ti porta il coraggio, l’applauso, la crescita, la soddisfazione… Purtroppo per il momento (se ci sarà) bisogna accontentarsi. Anche se i teatri sono ripartiti, rivederli con pochissima gente dentro fa male. Per questo speriamo che si possa riaprire presto tutto, che si posticipino gli orari, per far ripartire il tutto in una certa maniera… Andiamo incontro anche all’estate, durante la quale si organizzano tanti concerti.

Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music – parte 4

Mv: parlando di musica in generale infatti l’Abruzzo è una terra dove ci sono tanti festival…

Ac: Ci sono tantissime belle realtà…

Mv: tra queste per esempio festival Siren, Blubar, Jazz sotto la Torre, Indie Rocket Festival, Pinetnie, Pinewood Festival, Tubecult Festival, Pescara Jazz in passato anche Aventino Blues e Soundlabs… Una regione davvero florida…

Ac: Prendo atto e condivido… L’Abruzzo è una regione che ha tanti festival e concerti…

Mv: Io ne ho nominati solo alcuni che affrontano vari generi ma ce ne sono anche tanti altri… L’Abruzzo non può fare a meno di queste manifestazioni, come non può fare a meno della musica perché è importante a livello culturale…

Ac: L’Abruzzo ha sfornato anche tanti musicisti importanti… E’ un’icona mondiale…

Mv: vero… possiamo far risalire le origini di tutto ciò anche al 1500, quando gli organisti producevano gli organi a Lanciano… C’erano Andrea vicentino e suo fratello Jacopo che erano venuti dal Veneto per costruire l’organo di una chiesa in città. Da allora la tradizione organaria si diffuse in tutto l’Abruzzo fino al 1800… Poi da lì sono nate per esempio anche tante altre realtà come le bande che continuano a esistere anche oggi e portano la nostra tradizione in tutto il mondo…

Ac: Io sono anche molto legato al mondo della banda perché mi ha dato tantissimo. Ho avuto anche l’onore di suonare con grandi maestri (Centofanti, Benvenuto, Orsini e Di Benedetto). Ho un bellissimo ricordo. Da lì con la crescita, con la conoscenza, con la gavetta sono arrivato a suonare con bellissime realtà orchestrali. Attualmente sono anche il primo oboe con l’Orchestra della Pace, dove c’è Santino Spinelli che è il nostro direttore artistico. C’è molta crescita personale e professionale per me. Devo molto a queste realtà.

Mv: Progetti futuri?

As: Come ha detto Leila all’inizio, il braccio e la mente di questa realtà è Angelo. Il mago di tutto ciò che avviene è lui. Dal canto mio cerco di contribuire al meglio delle mie possibilità per realizzare il sogno, il progetto comune. Potrei dare una mia lettura: il progetto è quello di suonare, suonare, suonare (si spera nella prossima estate)…  Concretamente però non sono in grado di dare informazioni certe.

Ac: in breve, prima di questa pandemia c’erano tantissimi progetti importanti tra i quali la partecipazione a festival e a cartelloni artistici di Comuni, Associazioni, Istituti di Cultura e Comunità abruzzesi nel mondo. Erano previste anche collaborazioni con artisti di livello internazionale. C’è infine in corso anche un cd che stiamo realizzando (sarebbe il nostro biglietto da visita…) però questo maledetto covid-19 ha bloccato tutto. Per scaramanzia meglio non dire tutti questi progetti… Vi promettiamo però che li riprenderemo appena sarà possibile

Lv: io mi permetterei di dire: “speriamo di riprendere da dove c’eravamo fermati lo scorso anno”. L’opportunità di suonare all’aperto ci permette di esibirci in luoghi che sono particolari e interessanti anche da altri punti di vista e di spostarci nei vari paesi della zona. Questo era il programma che avevamo iniziato, che si è interrotto e che speriamo di riprendere…

Ac: aspettiamo che il Governo risolva almeno il problema del coprifuoco. Se lo posticipassero almeno a mezzanotte ci potrebbe essere uno sblocco sui contatti. Se poi lo tolgono, è tutto di guadagnato perché di contatti ce ne stanno davvero tanti… Le alternative che ci hanno proposto sono dei concerti aperitivo, dei matinée. Aspettiamo e vediamo che succede…

Sr: L’anno scorso avevamo tantissimi progetti e idee e tante collaborazioni con molti comuni che abbiamo dovuto cancellare anche il giorno stesso del concerto. Ci auguriamo però che quest’anno sia diverso, che vada tutto bene… Avevamo anche quasi terminato di registrare il nostro primo cd. Siamo emozionatissimi, non vediamo l’ora di continuarlo perché è un’esperienza davvero bella.

Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music – parte 5

Mv: Qualche cosa su questo cd ce la potete anticipare? Sarà un’autoproduzione? Ci potete dire qualche brano che sarà sicuramente presente?

Sc: è un’autoproduzione e al suo interno ci sarà sicuramente qualcosa di Ennio Morricone (ve lo possiamo assicurare). E’ un compositore che non può assolutamente mancare in un repertorio di questo genere.

As: quando sarà pronto bisognerà acquistarlo per scoprire il resto!

Mv: sicuramente sarò il primo a farlo!

Ac: organizzeremo anche un bel concerto per presentarlo. Ci sono tante cose da fare… Abbiamo avuto anche contatti dall’estero, tutto però maturerà prossimamente. Appena finisce tutto metteremo in moto delle belle cose. La mostra musica si farà sentire molto bene perché piace tantissimo.

Mv: ultima domanda: gli arrangiamenti li curate tutti insieme o singolarmente?

Sc: gli arrangiamenti vengono curati da persone che sanno arrangiare perché non è una cosa facile, anche per il nostro organico perché siamo tre strumenti acuti, un pianoforte un violoncello che è l’unico strumento grave. C’è bisogno quindi di tantissimo bilanciamento e infatti abbiamo avuto il pianista Pino Di Iorio che ci ha aiutato tantissimo e il M° Antonio Cericola di cui aveva parlato Antonella che hanno fatto gli arrangiamenti più importanti. Ci stiamo appoggiando anche ad altre persone esterne perché noi siamo esecutori, siamo musicisti non siamo arrangiatori. Abbiamo scoperto l’importanza di saper cosa vuol dire fare musica, poter scrivere musica soprattutto per gli strumenti che sono a disposizione

Mv: allora un ringraziamento particolare anche a loro…

As: Assolutamente… Questa ricerca del bello dentro e fuori permette anche di affinare la produzione musicale, l’espressività, la comunicazione del sentimento, del sentito. E’ fondamentale quindi che tra chi arrangia e chi esegue ci sia anche una sintonia di parti, cioè che si comprenda reciprocamente che cosa si vuole traferire all’ascoltatore. Quindi una ricerca emotiva e musicale anche nella scelta di chi arrangia le parti.

  

Legenda (in ordine alfabetico):

Ac: Angelo Centofanti

As: Antonella Salvatore

Lv: Leila Vinciguerra

Mv: Marco Vittoria

Sc: Simona Colaprisca

Sr: Sandra Rojas

 

Ancestral Chamber Music

Angelo Centofanti (oboe, fondatore del gruppo)

Antonella Salvatore (piano)

Leila Vinciguerra (flauto traverso)

Sandra Rojas (violoncello)

Simona Colaprisca (soprano)

 

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Guarda il concerto dell’Ancestral Chamber Music ad Atessa il 10 agosto 2020 in questo articolo

 

Le foto nell’articolo “Intervista con il gruppo musicale Ancestral Chamber Music” sono state gentilmente fornite da Angelo Centofanti

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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