In morte di Franco Marini il nostro ricordo foto

Addio Franco Marini: il nostro ricordo

Addio Franco Marini: il nostro ricordo.

Oggi 9 febbraio è morto a Villa Mafalda a Roma, per complicazioni dovute a covid-19, il Senatore Franco Marini.

Ripercorrere la vita di Franco Marini significa trovarvi tante testimonianze di lotte sindacali e politiche, caratterizzate soltanto dalle fede negli ideali cristiani di Don Sturzo ai quali era strenuamente attaccato e che sono stati gli elementi ispiratori della sua lunga militanza nella CISL prima e nella politica poi.

Addio Franco Marini: il nostro ricordo

Nato a San Pio delle Camere (AQ) il 09/04/1933, nel piccolo comune di 670 abitanti, era laureato in giurisprudenza.

Ne ricordiamo a larghe linee le tappe della vita.

Vita sindacale di Marini

Si avvicinò alla CISL, come rappresentante della fabbrica Cisa Viscosa, dove aveva lavorato come operaio il padre e  militò in questa organizzazione sindacale  per tutta la vita.

Sempre dalla parte dei lavoratori, protagonista di tante lotte operaie godeva la  massima stima e considerazione in ogni ambiente.

Arrivò a ricoprire la carica prima di Segretario Aggiunto della Federazione Dipendenti Pubblici nel 1965 e poi Segretario Generale Aggiunto della Federazione dei Dipendenti Pubblici nel 1965.

Nel sindacato della CISL assunse un ruolo sempre maggiore, diventando negli anni settanta vicesegretario nazionale e nel 1985  arrivò al vertice della stessa organizzazione sindacale divenendone Segretario Nazionale.

Come valori aggiunti nella sua vita esistono anche la militanza nelle file dell’Azione Cattolica, nelle ACLI e nell’ANA (Associazione Nazionale Alpini).

Portava con orgoglio il cappello da alpino e partecipava a tutti i raduni nazionale, regionali ed a quanti gli erano possibili in base ai propri impegni politici e sindacali.

Oggi “è andato avanti” e i suoi numerosi alpini, ne piangono la morte.

Vita politica

Grande collaboratore dell’On.le Giulio Pastore.

Il Sindacato lo prestò alla politica, dove arrivò con tutto il suo bagaglio di esperienze non solo sindacali e politiche, ma anche con la sua naturale predisposizione alla mediazione ed alla risoluzione dei problemi sociali.

Amato e stimato in tutti i partiti politici ha sfiorato per ben due volte di essere eletto Presidente della Repubblica.

Sempre per la sua grande correttezza politica, quando la sua elezione divenne difficile, trovò più semplice farsi da parte per lasciare spazio ad altri.

Da Presidente del Senato ha sostituito per un giorno il Presidente della Repubblica, assumendone i poteri.

Qualche notizia in più…

I numeri e le statistiche servono per dare un’idea della sua lunga attività politica.

Eletto alla camera dei Deputati nelle XI-XII-XIII e XIV legislature.

Passò poi al Senato, dove fu eletto per la XV e XVI legislature.

Ministro del Lavoro col settimo Governo Andreotti (12/04/1991 al 28/06/1992).

Ha militato nel Partito della Democrazia Cristiana prima (erede di Donat-Cattin, nella corrente di sinistra della D.C.) e, dopo lo scioglimento della D.C., lo incontriamo come militante e poi  Segretario del Partito Popolare Italiano nel 1997.

Sostenitore di Romano Prodi nell’Ulivo, era noto per le sue grandi doti di mediatore.

Nel 1999 fu eletto Deputato Europeo. Nel 2002 divenne responsabile organizzativo del Partito della Margherita.

Il 29 aprile 2006 Marini fu nominato Presidente del Senato carica che ricoprì fino al 28 aprile 2008.

Tanti anche gli interventi in materia legislativa.

Fu anche Presidente della Giunta di regolamento dal 16 maggio 2006 al 28 aprile 2008.

Nella XVI legislatura fu anche componente della Commissione Affari esteri – emigrazione e della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30/01/2008 gli conferì l’incarico di mandato esplorativo per la formazione di un nuovo governo; dopo quattro giorni di estenuanti consultazioni, rinunciò all’incarico.

Grande fu l’impegno che profuse all’interno del Partito democratico, dove rappresentava l’area di origine democristiana e cristiano-sociale.

Durante la sua attività parlamentare da deputato, ha presentato 81 progetti di legge e 111 atti di indirizzo e controllo.

Queste sono una parte dei numerosi incarichi pubblici ricoperti da Franco Marini e, tra l’altro, anche Sindaco del suo piccolo Comune di San Pio delle Camere i cui abitanti oggi si stringono intorno a lui e che hanno proclamato il lutto cittadino.

Un uomo che esprimeva grandi concetti e problemi sociali con grande semplicità e si faceva comprendere da tutti.

L’Abruzzo e anche l’Italia oggi perde un esponente politico che dell’onestà, della semplicità, ma anche della forza e della grinta nella risoluzione dei problemi ha caratterizzato tutta la sua vita.

Addio a Franco Marini: Abruzzo Oggi invia le proprie più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i parenti associandosi  al dolore di tutti gli abruzzesi.

 

Foto di pubblico dominio

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