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Intervista a Pasquale Rattenni apicoltore di Palena

Intervista esclusiva a Pasquale Rattenni apicoltore di Palena.

Pescasseroli: il concorso per la selezione dei migliori mieli dei Parchi d’Abruzzo – nato dalla collaborazione tra i Parchi nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga, della Majella e d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco Regionale Sirente Velino – ha selezionato anche quest’anno i mieli più pregiati prodotti all’interno delle aree protette abruzzesi.

Il premio è stato assegnato nell’ambito della manifestazione “Mielinfesta” tra 66 mieli di varie tipologie iscritti al concorso da 44 apicoltori.

Il concorso “Mielinfesta” ha premiato alcuni produttori abruzzesi di miele di diverse categorie.

L’evento ha come scopo precipuo quello di incrementare e favorire le iniziative nel settore dell’apicoltura.

Le api, infatti, sono i principali indicatori della bontà e della salubrità dell’ambiente in cui vivono e i diversi prodotti che danno costituiscono una buona risorsa economica specie per la montagna.

La popolazione di Palena e di Taranta Peligna hanno accolto con vivo compiacimento la notizia che il giovane apicoltore Pasquale Rattenni ha vinto il premio come produttore di “miglior miele millefiori della Montagna Abruzzese” per l’anno 2020.

Raggiunto telefonicamente, Pasquale Rattenni ha risposto di buon grado alle domande che gli abbiamo posto.

Intervista a Pasquale Rattenni apicoltore di Palena

Come ti è nata questa passione per le api?

Prima di tutto ringrazio l’Ente Parco della Maiella per il Premio che mi ha assegnato per la categoria Mieli Millefiori della Montagna abruzzese per l’anno 2020.

Ho avuto la passione per l’ambiente fin da quando frequentavo le scuole medie; poi ho frequentato l’Istituto Agrario e ho sempre desiderato  di avere un’azienda nel settore tutta  mia.

Ho avuto un particolare interessamento per l’entomologia, una materia predominante in agraria, e in particolare agli insetti impollinatori e quindi alla vita delle api, studiandole a livello teorico.

Grazie ad un evento sfortunato, poiché l’azienda in cui lavoravo stava chiudendo, mi sono affacciato a questo mondo del miele.

Da quanto tempo svolgi questa attività econonomica?

Ho aperto questa attività quattro anni fa, cioè nel 2016.
Ho mosso i primi passi con l’aiuto di un esperto apicoltore di Palena, Enzo Di Mascio, al quale ho chiesto se poteva  indirizzarmi in questo nuovo mondo. Lo ringrazio per tutta la collaborazione che mi ha dato. Ho iniziato con tre arnie e poi mano a mano sono andato avanti. Ho effettuato l’iscrizione alla F.A.I. (Federazione Apicoltori Italiani), ho frequentato i corsi di aggiornamento e sono arrivato ad oggi.

Come si chiama la tua azienda?

La ditta si chiama l’Alveare dell’Orso di Rattenni Pasquale ed ha la sua sede in Palena via Colleveduta n. 33 interno 1.

Dove svolgi la tua attività prevalentemente?

Io sono un apicoltore stanziale, non faccio nomadismo, cioè non vado in giro.

Ho due apiari, uno sito a Taranta Peligna e l’altro qui a Palena. Quest’ultimo è quello che ha vinto il Premio “Mielinfesta”.

Quanti e quali tipi di miele produci?

Essendo stanziale, qui sul territorio, produco un solo tipo di miele: il millefiori

E’ da quando ho iniziato che tento di  valorizzare il miele millefiori che dai più è considerato, parafrasando un termine automobilistico, il modello base.

Non c’è niente di più falso, poiché ci sono mieli millefiori nettamente superiori per qualità e contenuti di sostanze, sali minerali, vitamine flavonoidi molto superiori ai monoflori tipo quelli di acacia, castagno ecc. ecc…

Oltre il miele quali sono le altre produzioni della tua azienda?

Attualmente solo miele. Sto rivolgendo la mia attenzione verso la produzione della propoli.

Purtroppo per adesso ho famiglie di api che non sono perfettamente adattate a questo  tipo di ambiente ed ai nostri cambiamenti climatici non ancora ho una selezione di famiglie che mi  permettano questo tipo di produzione. Non appena le avrò sicuramente avvierò la produzione di propoli.

Progetti futuri, a parte questo della propoli?

Attualmente ho iniziato la collaborazione attiva col Parco Nazionale della Maiella  per quanto riguarda il monitoraggio degli inquinanti. Per questi scopi il Parco utilizza gli allevamenti di apicoltura e non le centraline, perché le api, oltre a sostanze come il nettare polline ecc., purtroppo, ahimè,  raccolgono anche particelle inquinanti, tipo benzene PM10 ecc. 

Per quanto riguarda la zona di Palena ho iniziato questa attività di collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella.

In futuro  sicuramente vorrei cominciare a produrre pappa reale e possibilmente realizzare un’azienda di didattica in apicoltura per poter far avvicinare quante più persone possibili a questo meraviglioso mondo delle api.

Le Istituzioni aiutano, hai il loro appoggio?

Per quanto riguarda le istituzioni debbo constatare  che incoraggiano ed appoggiano l’apicoltura anche dal lato economico. Ci sono abbastanza finanziamenti per quanto riguarda questo settore anche perché noi difendiamo la biodiversità soprattutto qui all’interno del Parco. L’Assessore Principe ci sostiene per quanto riguarda  il monitoraggio delle specie  botaniche che si trovano all’interno del suo territorio. Infatti, incaricare da privato un rilevatore per fare un censimento richiede molto tempo e spese. Avere al tuo servizio api che comunque in brevissimo tempo visitano fiori di centinaia e centinaia di specie basta analizzare il loro polline e si possono avere risposte abbastanza veloci sulla qualità dell’ambiente.

Aggiungo che anche il Comune di Palena mi ha appoggiato in tante iniziative e manifestazioni a cui ho potuto partecipare. 

Posso affermare in tutta serenità che  le Istituzioni sono molto attente e vicine a questo nostro mondo di apicoltori.

Ringrazio il tuo giornale per l’attenzione che mi ha dedicato.

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One thought on “Intervista a Pasquale Rattenni apicoltore di Palena

  1. Ringrazio vivamente Abruzzo oggi per l’articolo e per l’interesse verso l’apicoltura settore quantomai essenziale per la tutela della biodiversità vanto del made in Italy in campo agricolo

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