Morto il poeta Luigi Morgione aveva 93 anni foto

Morto il poeta Luigi Morgione: aveva 93 anni

Morto il poeta Luigi Morgione: aveva 93 anni

Luigi Morgione era uno dei più grandi esponenti della cultura lancianese (e non solo).

Poeta, umorista e scrittore di teatro è stato ricordato anche dal Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo con un lungo post sulla sua pagina facebook.

Lo riportiamo pertanto qui di seguito integralmente.

Morto il poeta Luigi Morgione: aveva 93 anni – il ricordo del Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo

Il poeta, umorista, scrittore di teatro e caro amico Luigi Morgione ci ha lasciato.

All’età di 93 anni ha terminato ieri la sua vita terrena Gigino Morgione, poeta, scrittore di teatro, umorista, preside, grande personalità del mondo culturale lancianese e fratello di Gaspare, scomparso 5 anni fa, affermato giornalista, umorista che ha vissuto a Varese la sua esperienza professionale.

Ho conosciuto Luigi “Gigino” quanto Adolfo Cardascia, anche lui giornalista umorista, alla fine degli anni 90, mi invitò a riproporre la rassegna nazionale della vignetta umoristica che negli anni ’50 portò a Lanciano i più grandi umoristi italiani. Ricordo la serata in cui insieme al fratello Gaspare, a Lucio Toiano, Peppino Rosato e Adolfo organizzammo la ripresa della manifestazione. Stare insieme a loro fu una serata indimenticabile. A suon di battute si sfidarono a tavola nel ricordo di avvenimenti, concorsi umoristici e accadimenti politici e di cronaca. Quella sera mi sbellicai dal ridere, ma Gigino diceva che gli umoristi sono le persone più tristi che avesse mai conosciuto. Gigino è stato docente, preside a Marino e ha vissuto per molti anni a Roma”.

La vocazione per la poesia 

Ha coltivato la vocazione per la poesia con numerosi riconoscimenti nazionali in lingua e in dialetto. Inoltre ha espresso una forte passione per la scrittura teatrale con numerose produzioni in dialetto. Vinse numerose volte, tanto da essere collocato fuori concorso, il premio “Teatro Abruzzese 80” organizzato a Castelfrentano dal gruppo teatrale Di Loreto-Liberati. “Lu canarie” fu una delle migliori pièce che racconta la vicenda di un uomo anziano e delle emozioni della vecchiaia trasmesse ai nipoti. Gigino era un uomo schivo e silenzioso ma che nel suo parlare era capace di esprimere emozioni, profondità e quella vena immancabile di umorismo delicato e consolatorio delle vicende umane anche tristi e complicate. Ha fatto parte di quel cenacolo di intellettuali lancianesi che negli anni 60 e a seguire hanno dato lustro alla nostra città quasi facendo pensare ad una variante genetica frentana per la numerosità e qualità delle opere prodotte”.

L’omaggio

Gigino oggi è in un’altra dimensione che aveva già frequentato con il suo bel poemetto in dialetto “Bonconte ‘n Paradise”, dove il tuo personaggio lancianese va girando nel Cielo. Ora sarai vicino alla tua cara Maria. Alle figlie Daniela e Marina, ai parenti e agli amici tutti un grande abbraccio forte e un grazie per quello che Gigino ha donato a tutti noi.

Addio Gigino, ti abbiamo voluto bene!

ps: i funerali si svolgeranno a Lanciano lunedì alle 10.30 nella Cattedrale Madonna del Ponte”. 









Foto tratta dalla pagina facebook Mario Pupillo Sindaco

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