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Quaresimale rassicura le Associazioni di volontariato

Quaresimale rassicura le Associazioni di volontariato.

L’Assessore della Regione Abruzzo, Pietro Quaresimale (delegato, tra l’altro, alle Politiche Sociali), ha rassicurato le numerose Associazioni che operano nel settore della disabilità e del sociale.

Quaresimale rassicura le Associazioni di volontariato – le dichiarazioni dell’Assessore

Riportiamo qui di seguito l’intera nota rilasciata da Pietro Quaresimale al sito della Regione Abruzzo:

Nessun colpo di spugna riguardo all’erogazione dei servizi sociali essenziali, che continueranno ad essere garantiti dagli ambiti distrettuali sociali e nessuna penalizzazione neanche per le associazioni, che si occupano di disabilità e sociale.

In primis, c’è da dire che diverse attività sono già coperte da risorse relative a più linee di intervento come quelle rientranti nel bando del terzo settore.

A tal proposito, l’unico passaggio necessario richiesto alle associazioni è l’iscrizione al registro unico del terzo settore.

Poi, va chiarito che, lo stesso Bilancio di previsione, ha previsto che, nel momento in cui verrà approvato il resoconto di esercizio, grazie alle economie, si recupereranno ulteriori risorse da destinare al terzo settore. Del resto,  proprio in sede di Legge di bilancio, come Giunta regionale ci eravamo riservati di stanziare risorse più congrue sia riguardo al fondo sociale regionale, sia in relazione al fondo della compartecipazione, sia in merito ad altre iniziative rivolte al sociale.

Tanto è vero ciò che, di concerto con gli uffici competenti, ho già chiesto al Sevizio Bilancio di ripristinare risorse per un importo di oltre 300 mila euro ricevendo riscontro positivo”

I diritti sociali

Una nota degna di merito, poiché significa che la Regione Abruzzo assolverà ai dettami stabiliti dalla legislazione vigente in materia di diritti sociali.

I diritti sociali sono irrinunciabili e la stessa Costituzione Italiana ne stabilisce la tutela all’articolo 38.

I livelli essenziali sono rivolti “erga omnes”, ma, naturalmente è necessario applicare la selettività ed operare scelte per stabilirne i gradi di bisogno.

Operare, quindi con i diversi metodi per stabilire la selettività: chi, come, quando e con quali mezzi.

Tante sono le Associazioni di volontariato e no che operano nel territorio a favore dei diversamente abili e dei più indigenti.

A loro va il plauso e la riconoscenza per le opere che prestano evitando anche settorializzazioni e incoerenze amministrative in materia di erogazione fondi.

La Regione ha  l’impegno legislativo e la competenza istituzionale in materia di servizi sociali essenziali che le ha assegnato la riforma costituzionale del 2001.

La legge n. 328 del 2000

La legge n. 328 del 2000 elenca le direttive e gli ambiti di operazione che sono:

  • sostegno della povertà;
  • favorire la vita autonoma e la permanenza a domicilio;
  • sostegno ai minori e ai nuclei familiari anche attraverso l’affido e l’accoglienza in strutture comunitarie;
  • sostenere le responsabilità familiari;
  • sostegno alle donne in difficoltà;
  • favorire l’integrazione sociale delle persone disabili, ivi compreso la dotazione di centri socio-riabilitativi, di comunità alloggio e di accoglienza;
  • aiuti per le persone anziane e disabili per favorire la permanenza a domicilio, nonché la socializzazione e l’accoglienza presso strutture residenziali e semiresidenziali;
  • prestazioni socio-educative per soggetti dipendenti;
  • Servizi di informazione e consulenza alle famiglie per favorire la fruizione dei servizi e l’auto aiuto.

Foto tratta dalla pagina facebook di Pietro Quaresimale

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