Lettopalena intervista al Sindaco dr.ssa Carolina De Vitis foto

Sindaco di Lettopalena Carolina De Vitis intervista sul 2020

La nostra intervista intervista al Sindaco di Lettopalena dr.ssa Carolina De Vitis, che commenta l’anno 2020 ed il neo arrivato 2021.

 

Esclusiva per i lettori di AbruzzoOggi.it

L’intervista al Sindaco di Lettopalena, dr.ssa Carolina De Vitis: il mandato, la gestione comunale, il Covid-19, l’estate 2020 ed il futuro

 

Iniziamo l’intervista alla dottoressa Carolina De Vitis: da quanto tempo è Sindaco di Lettopalena?

Il primo mandato è iniziato a maggio 2012; il secondo scade a giugno 2022.

 

… e cosa l’ha spinta a candidarsi?

In realtà avevo alle spalle un mandato precedente da vicesindaco; ha acceso i riflettori sulla consapevolezza che, per il mio paese, volevo FARE DI PIU’.

Ero andata via prima per studio e poi per esigenze lavorative; è probabilmente proprio grazie all’allontanamento dalle proprie origini che si riesce ad avere uno sguardo più ampio e più innamorato.

Sono tornata per una promessa ai miei elettori e per una missione che sentivo crescere dentro di me: restituire al paese la sua identità, la sua storia; strapparlo alla desolazione a cui sarebbe stato condannato dal fenomeno dello spopolamento spinta che affligge i piccoli borghi in questi ultimi anni.

Credo che un ruolo fondamentale abbia avuto anche la mia formazione, nella scelta e nella conseguente passione.  Mutuando le parole di una mia docente:

“lo psicologo non lavora solo in uno studio, ma in qualsiasi contesto professionale.”

Il ruolo del sindaco di sicuro ha bisogno dell’acquisizione di una maggiore capacità relazionale e comunicativa e della volontà di aiutare l’altro.

 

Come si amministra un Comune come Lettopalena?

Non credo ci sia un metodo oggettivamente condivisibile per amministrare un comune; perché dietro ogni intervento, ogni iniziativa intrapresa e ogni strategia vi è una visione…

Tante sono le cose realizzate in questi circa otto anni ma ancora di più sono i sogni.

Lettopalena è un paese completamente ricostruito, manca di un centro storico e di punti di aggregazione. Il nostro programma ha sempre riservato molta attenzione a questa caratteristica, cercando di realizzare per esempio una piazza che diventasse punto di aggregazione ed un’altra che riassumesse un aspetto più storico. Per lo stesso fine il sogno nel cassetto è sempre stato quello di portare la sede municipale in piazza.

 

Quali sono i principali problemi?

E’ necessario creare poi infrastrutture e servizi che possano incentivare il ritorno o nuovi arrivi seppur stagionali; come impianti sportivi, fontana dell’acqua depurata, nuovi spazi verdi e miglioramento di quelli esistenti, decoro urbano.

Altri due settori fondamentali sono l’ambito del sociale e quello delle attività economiche. Essendo una piccola comunità è possibile far sentire la propria vicinanza alle famiglie residenti attraverso l’organizzazione di iniziative sociali, che diano supporto e nello stesso tempo  risveglino l’importante senso della comunità.

(Attività locali)

Non meno preziosa è l’attenzione posta nei confronti delle attività locali, affinchè vengano sostenute le realtà già presenti sul territorio e nello stesso tempo si creino le condizioni giuste affinchè  possano nascere delle nuove. Quest’ultimo punto si sposa con una visione più lungimirante del proprio paese, lo si pensa non solo come luogo di ritorno temporaneo ma come base per un nuovo futuro.

Lettopalena di notte foto

 

Qual è stata, secondo lei, la Sua principale realizzazione e perché?

La più grande in termini economici è sicuramente la realizzazione delle due piazze e l’ammodernamento e messa in sicurezza di buona parte del centro abitato.

Il principale merito, e motivo di grande orgoglio, però, lo individuo nella realizzazione di nuove strutture che danno realmente vita alla nostra comunità e nell’aiuto dato ai giovani affinchè potessero rimanere nel loro paese grazie a nuove opportunità lavorative.

Lettopalena ha ora la sua prima struttura ricettiva,  una suggestiva Dimora antica, il Casino Barbolani, restaurata anche grazie a finanziamenti europei e gestita da un ente associativo locale, l’Associazione Lithius.

Un vecchio e abbandonato casolare comunale si è trasformato  in una rinomata azienda agricola con caseificio, grazie alla caparbietà e all’intelligenza di un giovane laureato in zootecnia.

 

Come ha inciso sugli avvenimenti estivi il covid-19?

Una delle missioni della nostra amministrazione è sempre stata quella di riportare il paese agli anni  più prosperi di turismo, anche attraverso i grandi eventi estivi che la nostra comunità riusciva a concedersi. Oltre ai grandi nomi dello scenario musicale abbiamo inserito per alcuni anni un evento particolare per location e significato, e dalla realizzazione alquanto impegnativa, “La notte dei tempi”.   Collocato nei pressi del vecchio paese,  rappresenta quel fil rouge tra storia e attualità, memoria e innovazione. Quest’anno era in programma  una nuova edizione, ma a causa dell’emergenza covid è stato rimandato al prossimo anno.

Non volevamo comunque lasciare il paese senza momenti di aggregazione, quindi, attenendoci al rispetto delle normative, abbiamo organizzato piccoli eventi spalmati in più serate sempre a ridosso della festa patronale.

Lettopalena foto

Può tracciare un bilancio dell’estate 2020 a Lettopalena?

L’emergenza Covid, come spesso accade con le fasi di crisi che un sistema vive, può e deve rappresentare una risorsa soprattutto per i piccoli borghi. E’ l’occasione che non va persa, quella che faticosamente chi amministra cerca di perseguire, ovvero il ritorno alla vita in paese. Ebbene, proprio ora che la socialità è maggiormente compromessa da una pandemia contro cui combattere, proprio ora che si vede nel distanziamento sociale l’unica salvezza, ecco che noi riusciamo a scorgere la matrice resiliente:lo smart working, la possibilità di tornare a vivere in contesti più tranquilli,  quelli della casa della villeggiatura estiva, devono rappresentare punti di partenza per programmazioni lungimiranti delle amministrazioni locali. Quest’estate ce lo ha dimostrato pienamente. Nel nostro paese, quel famoso “ritorno al passato” di cui parlavo prima, è stato una sorta di piccolo miracolo avvenuto.

Un’estate caratterizzata poi dall’entusiasmo di una felice attesa: sempre a causa dell’emergenza abbiamo messo a disposizione dell’Istituto Comprensivo di Palena il centro polifunzionale in Piazza Risorgimento come sede della scuola secondaria di primo grado. Un lavoro fatto in tempi record, grazie anche al sostegno dei fondi statali per l’efficientamento energetico; un’occasione imperdibile per il nostro paese che dopo 20 anni ha potuto riaprire un istituto scolastico.

Le scelte coraggiose premiano e rinforzano il sentimento collettivo.

 

Quali sono i suoi programmi futuri in qualità di Sindaco?

Con i miei otto e più anni di mandato una cosa mi è chiara: occorre molto tempo per portare a compimento i propri programmi e per realizzare i cambiamenti prefissati. Nonostante sia tanto il nostro impegno e molte le opere realizzate finora, la burocrazia e i tempi di un Ente pubblico  ci lasciano ancora molto in fase di concretizzazione o nel cassetto.  

Un cruccio dell’amministrazione è risolvere lo stallo che caratterizza la struttura del Centro Ippico ormai da anni.

Dopo diversi anni è in dirittura di arrivo un progetto di consolidamento e messa in sicurezza della struttura  da parte dell’ ex comunità. L’attuale gestore, nello stesso tempo sta partecipando ai Bandi Europei con un progetto molto ambizioso, realizzare il terzo centro europeo per malati di Alzeimer.

L’altra continua a guardare alla memoria e alla storia.

(La Pompei d’Abruzzo)

Ci adoperiamo continuamente affinchè si possa lavorare sul vecchio borgo creando una sorta di “Pompei d’Abruzzo” (così come è stata definita dal giornalista Matteo Cosenza). Abbiamo proposto alla Regione Abruzzo di inserire questo progetto nella prossima programmazione regionale. Valorizzare l’Abbazia di Monteplanizio, il fulcro della nascita del nostro paese, è un pensiero costante. Non essendo di proprietà comunale abbiamo raggiunto un accordo di convenzione con la Curia affinchè possa il Comune destinarci fondi per la ristrutturazione dell’edificio adiacente, un tempo l’abitazione dei monaci benedettini, per la riscoperta delle pietre degli interni dell’Abbazia e per la ricostruzione del campanile.

Un progetto più ampio e oneroso (tre milioni di euro) è stato presentato dalla Soprintendenza, con apertura degli scavi e abbattimento delle case popolari circostanti.

Nel nostro programma vi è anche  la sopraelevazione del fabbricato del centro polivalente, la sistemazione dell’area fluviale,  l’ammodernamento dell’area panoramica in Via Vicenne.

(Progetti in via di realizzazione)

I progetti in via di realizzazione sono invece il consolidamento idrogeologico del centro abitato, il rifacimento del manto stradale e della rotonda all’entrata del paese, la realizzazione di un’area fitness collegata alla pineta comunale e la realizzazione di un nuovo campo da calcio per rispondere alle tante richieste di scuole calcio e della società sportiva di Palena.

Sempre prioritaria l’attenzione  e l’impegno verso il tema dell’occupazione, della nascita di attività economiche e del benessere “sociale” dei nostri cittadini.

Un progetto importante che contiamo di realizzare l’anno prossimo con l’aiuto di un finanziamento del MIBACT, in collaborazione con l’Università Tor Vergata di Roma, con cui abbiamo presentato già una ricostruzione virtuale del vecchio borgo, è riportare un evento culturale di due giorni nel vecchio paese, che unirà la nuova tecnologia (proiezioni in 3D, streeming e piattaforma) con il lavoro più importante mai realizzato per il nostro paese, per la sua completezza  e per la dedizione del suo ideatore, il prezioso libro di Gerardo Vittoria.

 

Lettopalena Borgo Autentico

La vita nei piccoli Comuni montani diventa sempre più  difficile; specie in questo maledetto periodo di coronavirus che colpisce anche paesi come Lettopalena, caratterizzato da un paesaggio immacolato e da un rispetto dell’ecosistema e dell’ambiente veramente incomparabile.

Il Comune fa parte del Parco Nazionale della Maiella, ed è stato dichiarato “Borgo Autentico“.

 

L’opera di ricostruzione post bellica

La cittadina , interamente distrutta dai tedeschi nell’ultima guerra mondiale, è stata ricostruita nella zona a monte dell’antica Abbazia di Monteplanizio.

L’opera di ricostruzione  è avvenuta  secondo un piano che ha visto la realizzazione di palazzine, case e villette con  semplicità estetica, poste ai lati di  strade ampie dotate di tutte le  infrastrutture primarie e secondarie.

Campo sportivo, Chiesa di San Nicola, ex Galoppatoio, Municipio, Ufficio Postale, farmacia, edificio scolastico, negozi: tutto è nuovo e disponibile a dimensione d’uomo in Lettopalena.

Un po’ a monte, nel cuore della zona turistica attrezzata della Fonte della Noce, con un ristorante e uno splendido Casino Barbolano: una sede rurale signorile del settecento, restaurata di recente, grazie anche a fondi europei,  e riportata agli antichi splendori.

Oggi può ospitare  famiglie e gruppi fino a quindici persone, nell’immacolato  silenzio della meravigliosa natura circostante.

 

Lettopalena: tutela dell’ambiente e ricchezze naturali

La tutela dell’ambiente e delle tante ricchezze naturali è un impegno che la popolazione restata a Lettopalena ha assunto per sé e per i turisti che la popolano specie nella stagione estiva.

La cittadina può narrare con orgoglio la propria antica storia e guardare al futuro scrivendo diuturnamente la vita, elaborando progetti per valorizzare sempre di più una terra di ineguagliabile bellezza.

Il suo futuro, da secoli si scrive ogni giorno.

Abbiamo raggiunto l’attuale Sindaco di Lettopalena la dr.ssa Carolina De Vitis alla quale abbiamo rivolto alcune domande.

Abruzzo Oggi la ringrazia per la disponibilità e cortesia che ci ha dimostrato.

Lettopalena vista dall'alto foto

 

 


Si ringrazia il Comune di Lettopalena per aver fornito le foto presenti nell’articolo “Lettopalena: intervista al Sindaco dr.ssa Carolina De Vitis“. Un grazie particolare al Sindaco dr.ssa Carolina De Vitis e al vice sindaco Ariel Del Monaco per la gentile collaborazione

Torna alla Home Page 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Benvenuto su AbruzzoOggi.it

Vuoi rimanere aggiornato?

Iscriviti alla newsletter

Call Now Button
protezione civile emergenza coronavirus
supporto al sistema sanitario Abruzzo
donazione croce rossa italiana