Stefano Donatello monumento per la comunità di Cepagatti foto

Stefano Donatello: monumento per la comunità di Cepagatti

Stefano Donatello: un monumento per la comunità di Cepagatti.

Il titolo dell’opera è DIVOC, che è il termine letto al contrario di Covid per indicare un moto inverso che non inizia con la vita e termina con la morte, bensì che va dalla morte ad una vita nuova.

Cepagatti è stata (come tutte) fortemente colpita dal covid-19, che ha mietuto venti vittime e contagiato oltre 3000 persone in città.

Stefano Donatello: monumento per la comunità di Cepagatti – L’Opera

L’Opera, che verrà inaugurata giovedì 19 maggio alle 18:30 nel piazzale del Comune di Cepagatti, è rappresentata da una piramide intesa come forma geometrica di perfezione a base quadrata 67x67x200 cm. Essa è divisa in due parti: il tronco di piramide è realizzato in Corten e racconta la pandemia che ci ha colpito. La parte superiore della piramide, alta 80 cm è invece traforata e realizzata in pietra della Majella. Simboleggia una scala che fa da tramite per la salita verso il cielo e la Resurrezione.

Biografia di Stefano Donatello

Figlio d’arte (il padre è lo scultore pennese Marino Donatello che fra le sue opere più importanti conta la Via Crucis del Volto Santo di Manopello) con cui ha realizzato insieme la porta in Bronzo della Chiesa di San Michele Arcangelo di Montesilvano Colle.
E’ docente di Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico “G. Palizzi” di Lanciano. Si è laureato in Scultura presso l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila con il massimo dei voti.
Ha partecipato inoltre a numerose mostre nazionali; ha realizzato anche opere  collocate nella Chiesa di San Nicola a Cepagatti, nel Santuario dei Miracoli di Casalbordino, nella Chiesa Beato Nunzio Sulprizio di Pescara. Suo anche il Monumento per l’80° anniversario della fondazione della Provincia di Pescara. “Il mio prossimo progetto, che vedrà la luce fra Giugno e Luglio, è un’opera in collaborazione con la Regione Abruzzo e l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila. Essa consisterà in una fontana che è composta da una donna abruzzese con una conca (in bronzo), quattro mascheroni a simboleggiare le quattro province della Regione (in pietra della Majella) e i relativi quattro stemmi. La riproduzione verrà installata nella Casa d’Abruzzo di Melbourne”.

 

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