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Remo Rapino vince il Premio Letterario Campiello

Remo Rapino vince il Premio Letterario Campiello edizione 2020.

Grande soddisfazione ha suscitato negli ambienti culturali e non dell’intero Abruzzo l’assegnazione del Premio Letterario Campiello edizione 2020 al Prof. Remo Rapino col suo libro “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”.

Remo Rapino vince il Premio Letterario Campiello edizione 2020 col suo libro “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”

Il Prof. Remo Rapino è nato infatti a Casalanguida ed è docente di filosofia e storia nel Liceo di Lanciano, dove risiede.

Il Premio Letterario Campiello è diventato uno ei più prestigiosi a livello nazionale ed internazionale.

Primo vincitore nel lontano 1963, fu Primo Levi con il romanzo “La tregua”, a cui sono seguiti tanti altri nomi prestigiosi della narrativa italiana, fra i quali Alberto Bevilacqua, Gianni Granzotto, Giovanni Arpino, Ignazio Silone, Pasquale Festa Campanile, Dacia Maraini, fino ad arrivare ad Andrea Tarabbia, nella passata edizione ed oggi Remo Rapino col suo libro “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”

La cerimonia della prima premiazione si svolse nell’Isola di san Giorgio.

Al premio accedono i libri di narrativa che si candidano e sono pubblicati nell’anno di riferimento.

Un po’ di storia

Il Premio Letterario Campiello fu promosso dalla famiglia Valeri Manera e prende il nome dalla commedia di Carlo Goldoni “Il Campiello”, che rappresenta la Venezia del 700 fra “calli” e campielli”..

Oggi esiste un Premio Campiello anche per giovani fra i 15 e 22 anni e quello denominato “Opera Prima” che è assegnato ad un autore al suo primo esordio letterario.

La premiazione avviene nel Palazzo Ducale di Venezia, ma questo anno, a causa del coronavirus si è svolto in Piazza San Marco nel rigido rispetto delle norme anticoronavirus.

Il premio

Il premio consiste in una riproduzione in argento del pozzo veneziano ancora presente in diversi campielli.

La vera da pozzo dal quale si attingeva acqua potabile era una infrastruttura molto importante per la città in quanto unica fonte di approvvigionamento dell’acqua potabile.

Il pozzo riprodotto è quello di San Trovaso nel sestiere di Dorsoduro a Venezia.

Un simbolo, quindi, prettamente veneziano poiché, come già detto, il premio è nato a Venezia.

Molte opere premiate sono state trasportate nel cinema.

Due sono le giurie che giudicano le opere presentate: una tecnica e l’altra popolare.

La prima nomina i cinque finalisti, la seconda, composta di 300 lettori che cambiano annualmente, votano un vincitore.

 

Foto tratta dalla pagina facebook del Premio Campiello

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