A Ripa Teatina la Protezione Civile tiene in vita il paese foto

A Ripa Teatina la Protezione Civile tiene in vita il paese

A Ripa Teatina la Protezione Civile tiene in vita il paese

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo con piacere l’articolo che segue dal Prof. Esposito Graziano da RipaTeatina.

Ringraziamo della cortese collaborazione e ne condividiamo a pieno il contenuto, con l’auspicio che questo difficile periodo passi al più presto. L’Italia vincerà la sua guerra contro il coronavirus e torneremo più forti che prima!

A Ripa Teatina la Protezione Civile tiene in vita il paese

Dice un vecchio proverbio, l’amico si riconosce nel momento del bisogno. E’ proprio vero che per misurare la bontà di un individuo o di un’associazione bisogna guardare il tempo della necessità.

Quest’epoca così travagliata, dove le persone bisognose sono ancora più bisognose e le persone sole ancora di più avvolte nella solitudine, non è forse il tempo del bisogno?

La ristrettezza della mobilità cui siamo tutti sottomessi, vanifica anche la rete di aiuto capillare e quotidiano esistente nei nostri paesi tra i vicini o verso i vecchi parenti.

In questi giorni che siamo chiusi nelle nostre case, chi poteva far fronte alle esigenze delle persone? Senza di loro sarebbe stato un grosso problema. Parlo degli uomini e donne della Protezione Civile di Ripa Teatina.

L’associazione locale

L’associazione locale, costituita ormai da diversi anni, dal primo minuto dell’emergenza ha messo a disposizione tutti gli uomini e le donne per portare soccorso a chi è in difficoltà, distribuire pane, mascherine e medicine. Iniziano la mattina presto e la sera non ancora finiscono.

Sono padri e madri di famiglia che non chiedono niente, non pretendono niente, fanno il loro servizio perché hanno un profondo senso civico, un grande rispetto per l’umanità sofferente.

Diverse volte il valore del loro servizio è stato ignorato e avvilito, invece, pensiamo di interpretare il sentimento di tutti i cittadini di Ripa nell’esprimere la nostra gratitudine e riconoscenza a queste persone, che nel silenzio operoso della bontà, si impegnano ad alleviare le sofferenze e i disagi di un intero paese.

All’inizio abbiamo accennato all’amicizia; in questo momento in cui tutti sentiamo l’assenza dell’amico, ho pensato di dedicare alla Protezione Civile e a quelli che si sentono soli, una breve poesia di David Maria Turoldo, proprio sull’amico lontano:

Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto,
quanto il ricordo di un amico,
la gioia della sua confidenza
o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui
con assoluta tranquillità;
appunto perché amico.
Conforta il desiderio di rivederlo se lontano,
di evocarlo per sentirlo vicino,
quasi per udire la sua voce
e continuare colloqui mai finiti.

 

Graziano Esposito

Foto tratta dalla pagina Facebook del Dipartimento Protezione Civile

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