App Immuni Google Play

App Immuni su Google Play: sperimentazione dal 3 giugno

App Immuni disponibile su Google Play: dopo ok Garante della Privacy alla sperimentazione

L’App Immuni è su Google Play, quindi è tutto pronto per l’avvio del monitoraggio del contagio del nuovo coronavirus Covid-19 da domani 03 giugno 2020; ora il 70% della popolazione deve scaricarla affinché il sistema abbia una concreta efficacia. Non sono mancate le raccomandazioni sulla privacy; infatti il Garante della Privacy ha indicato una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza dei dati, da adottate nell’ambito della sperimentazione.

Gli utenti devono essere informati adeguatamente sul funzionamento dell’algoritmo e dovranno avere la possibilità di disattivare temporaneamente il software.

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Autorizzazione trattamento dati personali App Immuni

Il Garante per la Privacy ha esaminato lo sviluppo dell’App Immuni ed ha, quindi, definito “proporzionato” il trattamento dei dati personali:

il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito di tale Sistema può essere considerato proporzionato.”

La considerazione segue l’adozione di:

misure volte a garantire in misura sufficiente il rispetto dei diritti e le libertà degli interessati attenuandone i rischi derivanti dal trattamento.

Quindi il Garante della Privacy:

autorizza il Ministero della salute ad avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19… nel rispetto delle seguenti prescrizioni.

Il testo integrale del Provvedimento di autorizzazione al trattamento dei dati personali effettuato attraverso il Sistema di allerta Covid-19 con le prescrizioni.

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Da domani 03 giugno 2020 al via fase sperimentale del Sistema di allerta Covid-19: App Immuni

La controversa App Immuni è disponibile sulle piattaforme per dare vita alla fase sperimentale approvata da 4 Regioni italiane:

  • Abruzzo;
  • poi Liguria;
  • nonché Marche;
  • infine Puglia.

L’App di contact tracing, nel caso si sia in presenza di una “persona positiva” può segnalare la positività; è possibile allertare i cittadini potenzialmente coinvolti e, quindi, chiedergli di auto-isolarsi. Il contatto viene stabilito grazie all’utilizzo del bluetooth.

I server sui quali vengono raccolti i dati sono statali  (Sogei Spa, controllata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze).

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Persona positiva al nuovo coronavirus Covid-19

La persona positiva, affetta da Sars CoV 2, può usare l’App Immuni per inviare una segnalazione, così che il contact tracing possa allertare gli altri utenti. Dunque, la persona positiva riceve dalle autorità sanitarie una password OTP da digitare in un’area specifica dell’App; poi, in modo del tutto anonimo, l’App Immuni notifica il pericolo.

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Persone entrate in contatto con infettati da nuovo coronavirus Covid-19

Se si entrerà in contatto con una persona positiva l’App Immuni invierà una notifica; quindi si potrebbe ricevere il seguente messaggio:

“Immuni ha rilevato che il giorno %@ sei stato vicino a un utente Covid-19 positivo. Segui le indicazioni del tuo medico. Rimani a casa per i 14 giorni successivi alla data del contatto”.

 

La conservazione degli indirizzi ip dei cellulari dovrà essere commisurata ai tempi strettamente necessari per il rilevamento di anomalie e di attacchi. Dovranno essere adottate misure per mitigare i rischi da falsi positivi.

Il trattamento di dati personali raccolti attraverso la App, da parte di soggetti non autorizzati, può determinare un trattamento di dati personali illecito.

 

DI SANTE Paolo

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