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Appello di Emanuela Scarfone per i diversamente abili

Appello di Emanuela Scarfone per i diversamente abili.

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo in corsivo  la lettera che segue da parte della Sig.ra Emanuela Scarfone di Pescara.

Il messaggio oltre che essere una nota di dolore costituisce anche una denuncia ed una richiesta di maggiore attenzione per il mondo della disabilità.

Appello di Emanuela Scarfone per i diversamente abili

I problemi per i diversamente abili sono numerosi e, in questa fase di epidemia da coronavirus, si accrescono e si moltiplicano. Tante strutture che li accoglievano infatti sono state chiuse e pertanto i portatori di handicap sono costretti a vivere in famiglia.

Abruzzo oggi si associa all’accorato appello della Signora Emanuela e si rivolge in particolare all’Assessore Nicoletta Verì ben conoscendo la sua grande  sensibilità e tutte le azioni ed iniziative da lei svolte in passato a favore dei diversamente abili.

Siamo certi che la segnalazione verrà tenuta nella debita considerazione e che saranno adottati i giusti provvedimenti per risolvere i problemi lamentati.

L’appello

“Da due mesi a questa parte nessun politico si è posto il problema dei bambini o ragazzi disabili.

Ci siamo posti il problema del lavoro, del calcio, degli spostamenti ma la disabilità è ancora un tabù. Sono due mesi che i nostri figli sono chiusi in casa lontani da quella società in cui lottiamo ogni giorno per inserirli.

Nella didattica a distanza manca un esperto che si sarebbe dovuto interessare come sviluppare un piano di lavoro per andare perso tutto quello fatto in 6 mesi”.

Il peso sulle famiglie

“Tutto il peso rimane come sempre sulle spalle delle famiglie e grazie a queste famiglie con la collaborazione degli insegnanti che i bambini o i ragazzi possono seguire la didattica a distanza.

E’ grazie a quei papà e mamme che giornalmente dedicano il tempo a quell ‘esercizio di psicomotricità e logopedia per non perdere ciò che è stato conquistato con enormi sacrifici per l’ intera famiglia.

Perché quando in una famiglia c’è un disabile nel bene o nel male ne risente tutta la famiglia”.

La lettera all’assessore Verì

“È stata anche mandata una mail all ‘Assessore Nicoletta Verì con oggetto la richiesta di attivare on line lezioni di psicomotricità e logopedia dai nostri centri di riferimento ma senza nessuna risposta. Avete dimenticato quei 300.000 circa alunni con disabilità, dove in Abruzzo c’è la percentuale più alta ma noi ci siamo, i nostri figli ci sono, hanno un nome e un cognome.

In una società civile nessuno deve essere abbandonato”.
Emanuela Scarfone

Fonte foto: Emanuela Scarfone

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