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E’ morto un infermiere a Popoli: il primo in Abruzzo

E’ morto un infermiere a Popoli: il primo in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Non è vero che ormai siamo abituati alla quotidianità dei comunicati sul numero dei morti per coronavirus. La notizia della morte dell’infermiere Francesco Di Berardino di Scafa con posto di lavoro all’Ospedale di Popoli ci addolora e ci colpisce sinceramente, enormemente.

Un dolore che non è un  luogo comune, ma che ci porta a partecipare a unirci veramente in un grande affettuoso abbraccio A Francesco: il primo infermiere in Abruzzo  che è morto nell’adempimento del suo dovere professionale.

E’ morto un infermiere a Popoli: il primo in Abruzzo

Ciao Francesco , consentimi di chiamarTi affettuosamente solo col Tuo nome, io non Ti ho mai conosciuto, ma è come se Tu fossi stato sempre un mio amico.

Un amico come tanti altri infermieri che aiutano il malato nei momenti di grande bisogno della vita, cioè, quando la malattia mina i nostri movimenti, il nostro organismo, ci attanagli e,spesso prende il sopravvento.

Allora la figura professionale dell’infermiere emerge in tutta la sua naturale grandezza, in tutta la sua spontanea solidarietà verso il malato che ha bisogno di tutto, anche di un sorriso, di una parola di incoraggiamento.

Quante sono le morti nel mondo de lavoro?

Quante sono le morti nel mondo de lavoro? Tante!

Tanti gli infortuni mortali in tanti ambienti di lavoro! Tutti tragici e  tremendi, che lasciano solo lutto e dolore.

Ciao Francesco, questo messaggio è dedicato a Te, che silenziosamente hai combattuto contro un nemico invisibile. Un nemico che ti ha tolto all’affetto dei tuoi cari ed alla stima dei tuoi colleghi.

Non ti dimenticheremo. Non ti diemticheranno mai i “tuoi” malati verso i quali hai dedicato tutte le tue attenzioni, fino all’estremo sacrificio.

La mia non è retorica, non è un luogo comune: vuole essere un messaggio di riconoscimento dei valori etici, morali e professionali che hanno i i lavoratori del settore della sanità.

L’alto valore sociale che hanno i lavoratori della sanità

Soltanto adesso, con questa maledetta pandemia da coronavirus, ci rendiamo veramente conto dell’alto valore sociale che hanno i lavoratori della sanità sicuramente poco riconosciuto sotto il profilo economico.

Quanto stress accumulato in questi giorni! Quante energie profuse in una impari lotta contro il coronavirus!

Oggi, caro Francesco, hai raggiunto tanti altri tuoi colleghi, e tante altre figure professionali che hanno dato la propria vita.

Noi Ti salutiamo pensandoti ancora lì, al tuo posto di lavoro a Popoli.  Idealmente unito agli altri che continuano con forza e determinazione il loro lavoro e la lotta al coronavirus.

 

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