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Laboratorio Analisi Ospedale L’Aquila nella rete covid-19

Laboratorio Analisi Ospedale L’Aquila nella rete nazionale covid-19.

Il Ministero della Sanità ha inserito questa sera l’unità operativa laboratorio analisi dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila (diretto dal dottor Giulio Di Michele), nell’elenco dei centri nazionali abilitati alla diagnosi molecolare sui tamponi per il covid-19.

Alla data odierna, quindi, sono quattro i laboratori presenti in Abruzzo:  oltre a l’Aquila anche l’ospedale di Pescara, dell’Università di Chieti e dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

Laboratorio Analisi Ospedale L’Aquila entra a far parte della rete nazionale covid-19 –  l’annuncio dato dall’Assessore alla sanità Nicoletta Verì

L’Assessore Verì ha dichiarato: “il rafforzamento della rete regionale consentirà di affrontare in modo ancora più incisivo la battaglia contro il covid -19, anche nell’ottica di un possibile ampliamento della platea di popolazione da sottoporre a screening diagnostico”.

Ripresa lavoro molto alta la percentuale dei lavoratori

Gli ultimi dati rilevati forniscono una percentuale molto alta dei lavoratori che hanno ripreso il lavoro. Molte infatti le industrie, le picccole e medie imprese che hanno riaperto i cancelli. Ovviamente nella piena osservanza delle nuove leggi sulla tutela della salute dei lavoratori.

Il coronavirus non ha fermato la tenacia e la forza degli abruzzesi.

Le dichiarazioni dell’Assessore Mauro Febbo

L’Assessore Mauro Febbo ha dichiarato

“E’ una percentuale “molto alta” quella tornata a lavoro anche in Abruzzo, nel primo giorno di fase 2, “sebbene sia fermo tutto il comparto del commercio, tranne alcune filiere, e quello dell’artigianato”.

Febbo precisa che è sua intenzione far riaprire al più presto anche la filiera di parrucchieri ed estetetiste che rappresentano un elevato numero di lavoratori (circa tre volte quelli della Sevel). La riapertura è subordinata al protocollo di norme igienico-sanitarie certe che debbono ancora essere dettate dal Governo nazionale.

L’assembramento che si è verificato negli ultimi giorni nei centri abruzzesi non è certamente un dato positivo.

Le cause del fenomeno

Le cause del fenomeno sono state così individuate dall’Assessore Febbo:

 “le decisioni sulle riaperture annunciate dal Governo hanno disorientato e creato attese dalle conseguenze con corrette. Certo è che ancora una volta ci appelliamo al senso civico e al senso di responsabilità di ciascuno. Dobbiamo evitare che ci sia un nuovo innalzamento della circolazione del virus e scongiurare un nuovo lockdown, questa volta sì, disastroso per la nostra economia”.

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