San Giovanni Teatino azione di monitoraggio aria foto

San Giovanni Teatino: azione di monitoraggio aria

San Giovanni Teatino: azione di monitoraggio aria.

Il Comune di San Giovanni Teatino avvia un’azione scientifica di monitoraggio di alcuni elementi presenti nell’aria per la tutela della salute dei propri cittadini.

Il Sindaco, Luciano Marinucci, l’Assessore all’Ambiente Gabriella Federico, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale  hanno avviato una importante azione di registrazione della presenza di alcune fastidiose sostanze olfattive che potrebbero essere presenti nell’aria di San Giovanni Teatino.

A tal fine il Comune ha avviato un progetto di monitoraggio della qualità dell’aria, grazie all’accordo con il Laboratorio di Chimica Fisica dell’Atmosfera e Climatologia del Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina & Odontoiatria, guidato dal Prof. Piero di Carlo.

San Giovanni Teatino: azione di monitoraggio aria – i dettagli

Una iniziativa lodevole che denota la grande attenzione che questa Amministrazione mostra verso la tutela ambientale e l’ecosistema.

Il progetto prevede l’installazione di due centraline  per la misurazione della presenza di ammoniaca (NH3), idrogeno solforato (H2S) e di composti organici volatili (VOC) e di due stazioni meteorologiche per valutare la provenienza delle masse d’aria nei siti di monitoraggio.

Le centraline sono di tipo fisso, ma ciò non toglie che durante il periodo di osservazione e registrazione dati esse possano essere facilmente spostate. Ciò in maniera da avere un più ampio raggio di controllo del territorio in esame.

La preoccupazione dell’Amministrazione Comunale

La preoccupazione dell’Amministrazione Comunale risulta legittima. Soprattutto in considerazione del grande grado di antropizzazione e di sviluppo industriale e commerciale che San Giovanni Teatino ha avuto in questi ultimi anni.

Lo studio della qualità dell’aria oggi, più che mai, appare un elemento fondamentale nella vita quotidiana e può essere riconducibile anche alla lotta al coronavirus.

Gli elementida rilevare

Gli elementi sotto accusa, come già detto,  e da rilevare sono tre.

L’ammoniaca che è un gas incolore, di odore pungente, irritante e irrespirabile, molto piú leggero dell’aria (0,596), solubilissimo nell’acqua.

La sua presenza nell’aria dipende dalla sommatoria di  molti fattori quali l’agricoltura e le relative attività, il volume di traffico veicolare ed i diversi processi produttivi

L’Idrogeno solforato (H2S) che è  un gas incolore, caratterizzato dal tipico odore di uova fradicie. A determinate livelli di concentrazione ha un’azione irritante, soprattutto per gli occhi.

I VOC (acronimo di volatile organic compounds) cioè di composti chimici variegati, cratterizzati dalla loro grande volatilità presenti nell’aria.

Un elenco lunghissimo che non citiamo.

L’analisi dei dati

Il Laboratorio di Fisica dell’Atmosfera si occuperà anche dell’analisi dei dati, della manutenzione della strumentazione e della realizzazione di report. Questi ultimi saranno a disposizione della cittadinanza sul sito del Comune per almeno due anni.

Qualcuno dirà: ma questo non è un compito dell’ARTA, l’Azienda Regionale per lo studio dell’ambiente?

La risposta è sicuramente affermativa, però i Comuni ed I Sindaci sono I primi referenti  dei cittadini e sono preposti alla tutela del proprio territorio e della salute dei propri cittadini.

Pertanto ben vengano le collaborazioni fra Enti diversi: il cittadino si sentirà maggiormente tutelato e seguito.

Le dichiarazioni del Sindaco

A questo proposito il Sindaco di san Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, ha dichiarato: “Sono contento  di poter dare risposta alle continue segnalazioni di molestie olfattive arrivate negli ultimi mesi da tanti cittadini attraverso questo progetto pilota, unico nella Regione Abruzzo. Il mio Comune ancora una volta ha scelto di investire nella qualità ambientale, a testimonianza dell’attenzione che la mia amministrazione ha sempre riconosciuto alla tutela della salute dei suoi cittadini”.

Le dichiarazioni dell’Assessore

Voce unanime anche dall’Assessore all’ all’Ambiente Gabriella Federico

Il monitoraggio è la prima fase di questo progetto. Grazie ai risultati certificati dal Laboratorio, il Comune potrà coinvolgere l’Arta, la Regione Abruzzo e le industrie responsabili, in tavoli di lavoro per concordare misure compensative e/o risolutive del problema. Questa prima sperimentazione  spero possa rappresentare un primo passo verso l’elaborazione di linee guida regionali sull’impatto odorigeno, che appaiono oggi l’unico vero strumento efficace per salvaguardare i cittadini delle aree industrializzate dal pesante problema delle molestie olfattive”. 




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