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Teramo: unanimità di intenti nella lotta al coronavirus

Teramo: unanimità di intenti nella lotta al coronavirus.

La riunione dei Capi Gruppo del Consiglio Comunale di Teramo ha fatto registrare una grande prova di vita democratica con la votazione all’unanimità delle future azioni contro l’epidemia del coronavirus.

Teramo: unanimità di intenti nella lotta al coronavirus – i dettagli

Infatti i  Capi Gruppo hanno deciso quanto segue:

  1. di dare al Sindaco pieno mandato a rappresentare il Comune e tutti i suoi organismi istituzionali, in ogni sede, con l’impegno di riferire costantemente l’evoluzione della situazione;
  2. Evitare polemiche in questo momento fuorvianti e assumere tutti, senso di forte responsabilità;
  3. Non fermare le attività consiliari ma adeguarle alle condizioni di salute pubblica, subordinandole alle necessità informative e operative richieste dalla situazione;
  4. Atteggiamento unitario e condiviso per il primo obiettivo, che è la lotta al virus.

La conferenza dei Capi Gruppo

Come noto, la conferenza dei Capi Gruppo, in tutti gli organismi politici, costituisce una componente primaria nella vita amministrativa comunale poiché programma tutte le principali  azioni future, indicandone anche obiettivi , proposte e norme.

Il Sindaco ha illustrato ai partecipanti alla riunione la situazione del coronavirus sul territorio di Teramo fino al 30 ottobre. Il tutto con ampia esposizione delle iniziative adottate, il punto sui malati, i dati statistici sui ricoveri, tamponi ecc., oltre la situazione esistente negli ospedali.

La previsione sui rischi concreti di una ulteriore ascesa della curva dei contagi

Pari attenzione ha avuto la previsione sui rischi concreti di una ulteriore ascesa della curva dei contagi, soprattutto nell’imminente stagione invernale.

Il Vice Presidente del Consiglio, Mario Cozzi, rappresentante delle minoranze presenti nell’assise comunale, ha condiviso le indicazioni del Sindaco.

Inoltre ha raccolto la proposta già avanzata dal Presidente Alberto Melarangelo, di limitare la programmazione dei Consigli. Questa infatti ovviamente nel prossimo periodo non potrà essere quella ordinaria.

Il “question time” 

A partire dal prossimo 10 novembre il cosiddetto “question time” si svolgerà ogni secondo martedì del mese, e rimandando a decisioni successive le convocazioni per gli altri appuntamenti.

I Gruppi di Opposizione in una serena comunità di intenti hanno aderito anche alla proposta del Presidente di svolgere sedute in modalità ibrida – in presenza o da remoto –  e non aperte al pubblico, anche perché la diretta streaming garantisce di poter seguire i lavori.

Un esperimento con esisti positivi già attuato a marzo.

Grande responsabilità conferita al Sindaco

Grande responsabilità, quindi, conferita al Sindaco, in maniera unanime e condivisa che avrà gli incarichi di dialogare anche  continuativamente con le istituzioni regionali, considerato anche che è Presidente Regionale dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia).

E’ appena il caso di sottolineare che il Sindaco avrà l’obbligo di informare e riferire al Consiglio Comunale su tutte le azioni svolte. Riferendo ovviamente anche sulle situazioni in atto.

Una grande prova di democrazia e, soprattutto, la manifestazione di una unanimità di forze e di intenti nella lotta alla pandemia in atto.

 

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