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Comune di Palena: avviso acquisto legna da uso civico

Comune di Palena: avviso acquisto legna da uso civico.

Il Comune di Palena, con proprio avviso,  ha reso noto a tutti i residenti la possibilità di acquistare legna da ardere per uso civico, stabilendone modalità e prezzi.

A tale proposito giova ricordare le origini di questo antico diritto.

Comune di Palena: avviso acquisto legna da uso civico – le origini di questo antico diritto

Il Comune di Palena ha da sempre svolto un ruolo primario di razionalità di coltura agro-silvo-pastorale. Per i palenesi il bosco è stato da secoli sempre sacro, rispettato e coltivato, curato nel senso più concreto della parola. La sua sacralità si perde nella notte dei tempi.

Basti pensare che esiste una località chiamata Colle Fauno, contesa per secoli fra i Comuni di Pescocostanzo e Palena, rivendicata e riacquisita da quest’ultimo al proprio sacro patrimonio boschivo.

Per i palenesi i boschi erano considerati abitati da giganti buoni che offivano protezione al territorio, fonte di riscaldamento, materiale da costruzione nell’edilizia, per costruire rifugi, capanne, recinti.

Il bosco era  anche fonte di cibo con i suoi prodotti del sottobosco ed i frutti degli alberi (si pensi alle pere e mele selvatiche, alle avellane ecc.).

I palenesi possono rivendicare con orgoglio che mai incendio ha distrutto un bosco del suo territorio. Il bosco era rispettato, pregno di sacralità. Negli anni ’30 infatti il Comune di Palena adottò un proprio vero piano regolatore per il taglio dei boschi.

L’aggiornamento del relativo inventario

Il Geom. Campana Ferdinando, il figlio Cesare e il Prof. Benassi dell’Università di Firenze aggiornarono il relativo inventario con rilievi topograficie. Fu così redatto un vero e proprio piano regolatore per la coltivazione e il taglio dei boschi. Alle operazioni di rilievo seguirono la redazione di mappe e la divisone della superficie boschiva in qualità e sezioni dove erano consentiti i tali periodici.

Tale piano permetteva la preservazione dei boschi nel tempo, poiché collegato all’algoritmo superficie  da tagliare, periodo di intervallo per i tagli nel tempo, in maniera tale da permettere la ricrescita e la disponibilità rotatoria delle piante nelle zone oggetto di taglio razionale.

Le “martellate”

Il taglio del bosco era preceduto da “martellate”: una operazione effettuata in collaborazione fra il Comune di Palena e l’Ispettorato Provinciale per le Foreste, in cui era scelta un’area di saggio per  quantificare la legna retraibile dal taglio di alberi prescelti. L’antico istituto dell’uso civico costituisce una grande questione sociale, economica e giuridica.

Il diritto dell’uso di “legnatico” trae la sua origine nella notte dei tempi.e che sorge come modalità di produzione di beni necessari alla vita esercitate  in maniera indisturbata nel corso dei secoli dalle comunità.

Con lo sviluppo  del concetto di proprietà privata,  è iniziata l’epoca in cui gli usi civici furono considerati da intralcio all’agricoltura e degli altri settori produttivi e ne sono derivati i conseguenti interventi legislativi tesi al loro superamento.

Gli usi civici dal 1600-1700

Fin dal 1600-1700 gli usi civici erano facoltà concesse ai cittadini nativi di un Comune di godere dei beni demaniali in un preciso modo.

Fra i diversi diritti esistevano la facoltà di pascolo, di far legna (ius incidendi e capulandi). Ricordiamo inoltre l’erba (herbaticum), e di seminare (ius serendi), di abbeverare (ius bibendi), di raccogliere funghi ecc..

I cittadini di Palena hanno conservato fino ad oggi i diritti di uso civico dei  pascoli e dei boschi del Demanio Comunale.

In questo contesto storico  ogni anno, il Comune di Palena assegna ad ogni nucleo famigliare,  la facoltà di “comprare la legna di uso civico” .

Il tutto secondo uno specifico regolamento e a prezzi sicuramente vantaggiosi rispetto al libero mercato.

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