Palena fornirà l’albero di Natale al Vaticano foto

Palena fornirà al Vaticano l’albero per il Natale 2022

Palena fornirà al Vaticano l’albero per il Natale 2022, questa la decisione finale dopo l’intervento della forestale di Isernia. 

Era tutto deciso, il Comune di Rosello avrebbe fornito un abete bianco altro trenta metri, ma all’ultimo istante è arrivato il contrordine: non si taglia.

 

Natale 2022: non Rosello ma Palena fornirà l’albero al Vaticano

Tutto è iniziato due anni fa dopo l’annuncio che il Comune di Rosello avrebbe donato al Vaticano l’albero dell’altezza di circa trenta metri per il Natale 2022; la decisione ha scatenato la reazione ambientalista dell’Avvocato Dario Rapino. La battaglia a sfondo ambientalista dopo una serie di lettere, ricorsi e interessamenti ha colpito nel segno. Le amministrazioni di Rosello e Agnone hanno dovuto richiedere la sospensione del taglio.

La Regione Molise non ha dato l’autorizzazione poiché l’albero si trova nella “Riserva Naturale Abetina”, zona protetta sotto il profilo naturalistico in località Montecastelbarone. Lo stop al taglio è arrivato da Gianluca Grossi, colonnello dei forestali. La Regione Abruzzo, ha, dunque, messo a disposizione un albero di abete da prelevare dal Vivaio Pagliarella nel Comune di Palena, dove risulta possibile effettuare tagli.

 

La “Riserva Regionale Abetina” di Rosello

La “Riserva Regionale Abetina” nasce con la Legge Regionale 23 settembre 1997 n.109; la superficie complessiva di ettari 311 si estende fra i comuni di Rosello (gestore della Riserva) e Agnone. Particolare interesse suscita l’esistenza di alberi di abete bianco secolari (con l’albero più alto d’Italia). Il visitatore, previa autorizzazione, può godere di un eccezionale laboratorio naturale ben conservato. Un angolo d’Abruzzo dove è possibile trovare anche le “Cascate del Verde”.

 

Il vivaio Pagliarella di Palena

Il vivaio Pagliarella di Palena ha lo scopo di coltivare piante di diverse essenze da destinare alle opere di rimboschimento ed impiantumazione nel territorio abruzzese. Fu realizzato negli anni trenta, dopo uno studio climatologico che aveva lo scopo di costruire nella zona un “sanatorio contro la TBC”. Per scelte politiche la struttura andò a finire a Chieti con la realizzazione dell’Ospedale San Camillo. Con l’istituzione della Regione Abruzzo la struttura passò in gestione e competenza dello stesso organismo che oggi la preserva e ne potenzia le numerose attività.

 

Foto di Marco Vittoria.

 

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