Palena morta l'orsa Caterina foto

Palena: morta l’orsa Caterina

Palena: morta l’orsa Caterina.

E’ morta l’Orsa Caterina, ospitata nell’area Faunistica dell’Orso in Palena in località Colleveduta.

La notizia ci ha raggiunto tramite i “social” e Abruzzo Oggi partecipa e si unisce al dolore di quanti l’hanno ammirato nella suo territorio naturale.  

Palena: è morta l’orsa Caterina – la sua storia in breve

L’abbiamo vista arrivare nove anni fa, lassù nell’ampia conca del Colleveduta di Palena in un’area verde ben recintata e realizzata dal Comune di Palena, in collaborazione dell’Ente Parco Maiella.

Da lì  poteva ammirare da lontano l’ampio massiccio della Maiella, il Monte Coccia e la Porrara con i suoi boschi ed i suoi pascoli e forse i primi giorni ricordava la natura che aveva lasciato al suo primo richiamo (forse in Russia).

L’area faunistica dell’orso

L’area faunistica dell’orso, aperta nel 2015, estesa per circa 10.770 mq.,  rappresenta una appendice al MOM (Museo dell’Orso Marsicano) presente nell’ex Convento di S. Antonio fin dal 2005.

A Palena aveva ritrovato la sua libertà dopo tanti anni passati in una gabbia di un privato da cui il Nucleo CITES della Campania Corpo Forestale dello Stato l’aveva sottratto con apposita azione legale nel lontano 2015.

Nove anni, quindi, sono passati dal suo arrivo e in questo lungo periodo non ha mai dato una manifestazione di insofferenza, anzi, ha vissuto in tutta serenità  i mesi di letargo e i relativi risvegli primaverili accolti con gioia dai tanti visitatori che volevano vederla da vicino o, per i più timorosi, dal piazzale contiguo al fabbricato della Comunità Montana di Palena.

L’Orsa Caterina ha accolto anche la compagnia delle due nuove orse arrivate (Iris e Margherita) con le quali conviveva, a distanza.

Le attenzioni dell’Ente Parco Maiella

L’Ente Parco Maiella ha seguito in maniera scientifica ogni suo momento anche con visite sanitarie periodiche di veterinari e specialisti.

Una dimostrazione della validità della presenza di questo Ente sul territorio e della sua opera continua ed incessante a favore dell’ambiente, dell’ecosisistema della flora e della fauna.

Ambientalisti, naturalisti e tutta la popolazione di Palena dell’Alta Valle Aventino (e non solo) a suo tempo hanno salutato il suo arrivo, con lo stesso entusiasmo di quando, tanti anni fa fu inaugurato il Museo dell’Orso Marsicano.

Impossibile contare le migliaia di visitatori di tutte le età e le numerose scolaresche che hanno percorso il sentiero all’interno dell’oasi dell’orso e Caterina rispondeva ai gesti di saluto, anche con uno sguardo.

La sua presenza rappresentava una emozione unica per tutti ed oggi anche un vero, sentito dolore, partecipato.

Una malattia inguaribile ne ha causato la morte a 34 anni, un’età abbastanza ragguardevole per un orso.

L’Orsa Caterina rappresentava non solo un’attrazione ma una parte integrante di noi e del nostro territorio, una cittadina onoraria.

Ciao  Orsa Caterina, resterai per sempre nei nostri cuori.

Luigia Di Sciullo

Intervista a Luigia Di Sciullo, Guida e Accompagnatrice Turistica Abruzzo

Abbiamo raggiunto Luigia Di Sciullo, Guida e Accompagnatrice Turistica Abruzzo, alla quale abbiamo rivolto alcune domande.

Come si svolge una visita con Lei accompagnatrice nell’Area Faunistica dell’Orso di Palena?

Le visite all’area faunistica sono soltanto guidate da personale formato ed autorizzato. Sono a numero chiuso e hanno come scopo più che la visita turistica,un momento di conoscenza del mondo degli orsi e soprattutto di buone pratiche per la loro convivenza con la fauna in generale.

Chi gestisce l’area faunistica dell’orso?

La gestione generale, nel senso sanitario ecc. è dell’Ente Parco Nazionale della Maiella e invece io  insieme a un gruppo di lavoro siamo quelli che siamo stati autorizzati alle visite guidate, che si distinguono in quelle riservate a gruppi di persone e quelle alle scolaresche poiché c’è tanta educazione ambientale che viene fatta in questa struttura.

Secondo lei, le altre due orse Iris e Margherita risentiranno dell’assenza di Margherita?

Non sappiamo che tipo di reazione possono avere gli altri due orsi, col tempo vedremo.

Logicamente siamo molto tristi per aver perso Caterina però non dimentichiamo che era un individuo molto anziano.

Speriamo e ci auguriamo che episodi come quello di Caterina non accadano più, cioè che l’orso possa vivere libero nei boschi come natura vuole.

Sicuramente Caterina è passata da una situazione molto difficile a una migliore, però, la libertà sarebbe stata il massimo.

Noi salutiamo sempre i nostri visitatori con l’augurio che storie simili a  quelle di Caterina non accadano più. 

 

Le foto nell’articolo sono tratte dalla pagina facebook del Parco Nazionale della Maiella e su gentile concessione di Luigia Di Sciullo

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