Riaperti i cancelli della Sevel foto

Riaperti i cancelli della Sevel in Val di Sangro

Riaperti i cancelli della Sevel in Val di Sangro.

Finalmente la Sevel in Val di Sangro ha riaperto i cancelli.

Un momento tutto particolare per l’Azienda che è il polo principale dell’economia e dell’industria dell’intera zona e non solo.

La Sevel ha adottato tutte le norme previste nei decreti  per la lotta all’epidemia da coronavirus.

Riaperti i cancelli della Sevel in Val di Sangro

Con la ripresa del lavoro molte cose e disposizioni sono cambiate in ogni fase della vita lavorativa.

Come noto, nella grande fabbrica affluiscono lavoratori provenienti da tanti Comuni che la raggiungono con autobus con orari precisi collegati ai diversi turni di lavoro in fabbrica. All’interno di questi saranno rispettate le nuove norme di sicurezza, specie quelle della distanza fra i lavoratori. Queste le principali norme durante il trasporto.

Pertanto, i posti disponibili sono dimezzati, ma, quando l’autobus è pieno è già pronto un secondo vuoto per accogliere i lavoratori che si recano in Val di Sangro.

Gli automezzi saranno sanificati periodicamente e i lavoratori indosseranno guanti e mascherine.

Le altre misure adottate

Ai cancelli saranno vietati affollamenti specie per la timbratura dei cartellini.

I posti di lavoro sono stati igienizzati e sanificati. All’interno della fabbrica esistono dappertutto contenitori di disinfettanti, guanti e mascherine. Sarà garantito il servizio mensa con posti debitamente distanziati.

La Sevel ha adottato nuove norme concordate con le rappresentanze sindacali. Sta evitando insomma in ogni modo possibile ed immaginabile la grave iattura  della chiusura o della riduzione del volume di produzione.

Restano sempre fermi gli obiettivi aziendali di produzione e di mantenimento dei livelli occupazionali.

L’azienda costituisce la perla ed il punto di riferimento economico principale per l’intera Provincia di Chieti e non solo.

Un po’ di ansia e di paura…

Negli operai circola un po’ di ansia e di paura, sia per l’epidemia in atto che per le ripercussioni che potrebbero esserci sui livelli di produzione, sui nuovi tempi e metodi di lavoro e, soprattutto, per la garanzia del posto di lavoro.

La Sevel è cresciuta grazie all’attaccamento al lavoro sempre dimostrato dalle diverse maestranze.

Gli effetti economici non sono limitati soltanto alla fabbrica, ma si estendono su tutto il territorio, attraverso una miriade di lavorazioni secondarie che costituiscono il variegato mondo dell’indotto.

Molti sono i contratti di fornitura che la Sevel stipula con tante piccole e medie industrie del nucleo industriale Val di Sangro (metalmeccanico, elettrico, elettronico ecc.).

Un solo auspicio: il coronavirus non distruggerà ciò che è stato realizzato con tanti sacrifici!

Fonte foto dell’articolo: foto di pubblico dominio

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