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Pacentro aperti i pascoli per uso civico

Pacentro aperti i pascoli per uso civico.

Si rinnova l’appuntamento annuale di permettere lo sfruttamento dell’uso civico di pascolo nelle zone del demanio comunale gravate dal diritto di uso civico.

Il Comune di Pacentro ha pubblicato l’avviso col quale si dettano tutte le norme e si invitano gli allevatori locali a presentare le domande di autorizzazione all’accesso ai pascoli del demanio comunale gravati da uso civico.

Il periodo di pascolo nei predetti terreni è previsto dal 15 maggio 2020 al 31 ottobre 2020.

Le norme principali sono ben note.

Pacentro aperti i pascoli per uso civico

Requisito principale è che i richiedenti debbono essere residenti nel Comune di Pacentro da almeno dieci anni essere titolari di azienda con presenza zootecnica, ricoveri di stabulazione invernale e codice di stalla riferito al territorio comunale.

I richiedenti debbono inoltre essere imprenditori agricoli e/o coltivatori diretti o conduttori di aziende ad indirizzo zootecnico ed indicare il numero di capi che intendono immettere nei pascoli.

Esiste, naturalmente, l’impegno del richiedente a rispettare le norme che disciplinano l’uso dei pascoli comunali oggetto dell’affidamento.

Il bando

Nel bando sono stabilite anche le tariffe e le modalità di pagamento riferite ad ogni capo di bestiame.

Cosa sono i diritti di uso civico?

Innanzitutto bisogna precisare che sono riservati esclusivamente ai residenti ed ai nativi del territorio comunale in cui esistono  e traggono la loro origine dalla prima legge emanata da Giuseppe Bonaparte il 2 agosto 1806.

Il grave stato economico dell’agricoltura e lo sfruttamento a cui erano assoggettati i cittadini da parte di baroni e nobili che accampavano antichi diritti feudali costrinse Giuseppe Bonaparte all’emanazione della  legge per l’eversione della feudalità.

Altre leggi si sono susseguite nel tempo.

Furono rilevate le zone gravate da uso civico e fu attuata una specie di riforma fondiaria con l’assegnazione dei terreni ai citadini residenti e nativi nei diversi Comuni.

Fino ad arrivare alla  Legge 16 giugno 1927, n. 1766 riguardante il riordinamento degli usi civici nel Regno e successivo regolamento

Dopo l’emanazione del D.P.R. n. 11/72 e D.P.R. n. 616/77 le Regioni dell’Italia hanno provveduto a regolamentare la materia degli Usi Civici nel rispetto della legge fondamentale la n. 1766/27 ed il suo Regolamento di attuazione il R.D. n. 332/28.

La Regione Abruzzo con la L.R. n. 25 del 03/03/1988 ha provveduto a disciplinare tutto ciò che riguarda gli usi civici.

Successivamente con la L.R. n. 3 del 12/01/1998 la L.R. n. 25/88 è stata ulteriormente modificata e integrata

Nel tempo la citata L.R. ha subito modifiche e integrazioni e tra le più significative si sottolinea l’art. 23 della L.R. n. 53/97 laddove le competenze amministrative, che erano attribuite al Consiglio Regionale, in gran parte sono state attribuite alla Giunta Regionale (al Consiglio è rimasta la residua competenza relativa all’approvazione di piani e programmi).

Successivamente la Regione Abruzzo ha provveduto a modificare e integrare con la L.R. n. 3 del 12/01/1998 la L.R. n. 25/88.

Fonte foto:  Pagina facebook Comune di Pacentro

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