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Pescara: il progetto “Una Mano Tesa”

A Pescara presentato il progetto “Una Mano Tesa”.

Con una conferenza stampa il Sindaco di Pescara Carlo Masci,  l’Assessore all’ascolto del disagio sociale Nicoletta Di Nisio e la responsabile della Caritas, Dott.ssa Liviana Di Cesare hanno illustrato il progetto “Una mano Tesa”.

“Una Mano Tesa”, il progetto presentato a Pescara

Un titolo che già costituisce un bigliettino da visita e fa trasparire il relativo programma. Infatti il progetto è nato dalla collaborazione fra il Comune di Pescara e la Caritas.  Esso ha lo scopo di aiutare le famiglie  che si trovano in difficoltà economiche dopo il lockdown.

Alla conferenza sono intervenuti anche il consigliere Massimiliano Pignoli  e Berardino Fiorilli, i quali hanno voluto sottolineare la grande valenza sociale di un intervento che vuole essere di ulteriore supporto ai cittadini in disagio economico.

Le dichiarazioni del Sindaco Carlo Masci

Il Sindaco Carlo Masci ha rilasciato al seguente dichiarazione:

“Stiamo ragionando su una somma aggiuntiva rispetto a quelle somme che sono già a disposizione per interventi legati al disagio sociale. Durante il periodo COVID abbiamo avuto dei risparmi rispetto a determinate attività che non sono state effettuate e questo risparmio è stato utilizzato per intervenire su chi effettivamente oggi ha problemi di sopravvivenza. Parliamo di interventi che riguardano beni di prima necessità. Cerchiamo di non lasciare indietro nessuno e di dare risposte che i cittadini cercano facendo tutto il possibile  tenendo conto che a Pescara c’è una rete di solidarietà efficiente che opera con le risorse del Comune”.

Le dichiarazioni dell’Assessore Nicoletta Di Nisio

L’Assessore Nicoletta Di Nisio ha dichiarato:

“ Oltre ai poveri  già censiti ci siamo resi conto che questa pandemia ha prodotto anche difficoltà economiche in chi solitamente non ha una soglia di reddito tale da poter accedere automaticamente agli aiuti sociali. Sono quelle famiglie che prima del COVID avevano un reddito e che in seguito alla pandemia hanno dovuto chiudere la loro attività. Ritrovandosi di fatto con nessun reddito ma con una dichiarazione dei redditi (riferita ovviamente all’anno precedente) che non li incasellava come famiglie in difficoltà”.

Le dichiarazioni della responsabile della Caritas Liviana Di Cesare

La responsabile della Caritas Liviana Di Cesare ha aggiunto: 

“ Questo intervento economico  prevede uno stanziamento di 50mila euro cui si potrà accedere tramite la ordinaria procedura PIS previste per le persone in difficoltà. Ovviamente la domanda si chiamerà “UNA MANO TESA” e non si potrà chiedere un sostegno superiore a 700 euro per spese maturate nel periodo gennaio- settembre 2020: le spese delle utenze, dei canoni di locazione (esclusi quelli ATER), delle spese per viaggi (soprattutto per visite mediche), di acquisto di beni di prima necessità, per visite mediche e acquisto farmaci, assicurazioni auto  e rette e attività extrascolastiche e ludiche per i figli minorenni “.

Le domande presso il Comune di Pescara

La responsabile della Caritas ho precisato che le domande si possono reperire presso i punti d’ascolto presenti al Comune (Centro servizio famiglia) tutte le mattine dalle 9 alle 12, il giovedì pomeriggio e sabato mattina e nei punti decentrati di Rancitelli, Fontanelle e  Circoscrizione Colli, aperti una volta la settimana. Saranno domande cartacee e gli utenti saranno aiutati a riempirla qualora non hanno. La domanda verrà  protocollata e inviata all’assistente sociale che a sua volta telefonicamente contatterà la persona per farsi  elencare delle spese che vuole presentare. Questi pagamenti  insoluti verranno portati poi a due sportelli: On the Road e ARCI, aperti tutte le mattine.

 

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