Pescara: riunione Coordinamento emergenze meteo foto

Pescara: riunione Coordinamento emergenze meteo

Pescara: Riunione del Coordinamento e pianificazione degli interventi relativi alle emergenze meteo presieduto dalla Protezione Civile.

Si è svolta infatti questa mattina a Pescara una riunione per il Coordinamento e pianificazione  degli interventi relativi alle emergenze meteo.

Pescara: Riunione del Coordinamento e pianificazione  degli interventi relativi alle emergenze meteo presieduto dalla Protezione Civile – i dettagli

All’incontro  hanno partecipato l’Assessore Comunale (delegato dal Sindaco per questo particolare settore) Eugenio Seccia,  il comandante della Polizia Municipale Danilo Palestini, il responsabile di funzione di Protezione Civile, Giovanni D’Alessandro.

Presenti anche , dirigenti e responsabili comunali di funzioni e i rappresentanti di Ambiente Spa.

Le emergenze climatiche esistenti, la stagione invernale e la possibilità di eventuali cosiddette “bombe d’acqua”  destano viva preoccupazione per il Comune di Pescara, città soggetta spesso ad allagamenti.

I principali aspetti e cause

Nel quadro della prevenzione di tali fenomeni, ne sono stati affrontati i principali aspetti e cause.

Molte le indicazioni ed i problemi sorti in questo particolare settore.

Al fine di alleviare i comprensibili disagi dei cittadini partecipanti alla riunione hanno suggerito  alcuni provvedimenti preventivi quali:

  1. Pulire caditoie e tombini stradali, tenendoli sempre efficienti
  2. Mettere in opera transenne e segnaletica nelle aree più sensibili
  3. Definire un protocollo per il pre-allerta delle associazioni di volontariato
  4. Predisporre e tenere sempre pronte e disponibili macchine idrovore e pompe anche in adeguato numero
  5. organizzazione del personale.

Provvedimenti necessari ed indispensabili

Provvedimenti tutti necessari ed indispensabili, ma a questi vanno aggiunti anche quelli collegati alle possibilità di piene del fiume Pescara.

A questo proposito non dimentichiamo la piena storica del 4 aprile 1994 con una grande esondazione del fiume Pescara. E tanti danni arrecati non solo a Pescara ma anche all’intera vallata.

Bisogna essere preparati anche a tali evenienze, poiché il regime del predetto fiume ha caratteristiche torrenziali con un bacino idrografico molto vasto.

Un tempo il bacino della diga di Alanno aveva una grande capienza e riusciva a laminare le piene del fiume Pescara, attutendone gli effetti.

Oggi

Oggi ormai la stessa zona è tutta interrita e lo sbarramento è ridotto quasi ad un mero impianto ad acqua fluente.

Occorre perciò anche un’azione di coordinamento con l’Autorità di Bacino ed esaminare la possibilità di eseguire lavori di eliminazione dell’interrimento del bacino di Alanno, previo un idoneo studio di rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema esistente.

Attualmente la diga di Alanno è gestita da Enel Green Power.

 

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