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Teramo: Cittadella della Cultura firmato accordo definitivo

Teramo: “Cittadella della Cultura”, firmato l’accordo definitivo.

Ogni promessa è un debito. Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha onorato la sua promessa e ha dato l’avvio ufficiale alla realizzaione della “Cittadella della Cultura” con la sottoscrizione di un nuovo protocollo d’intesa con la ASL e l’Università di Teramo.

Infatti, questo costituisce un documento essenziale per l’avvio dei lavori di recupero funzionale dell’ex manicomio, con una spesa prevista di 30 milioni di euro.

Un investimento enorme, ma che vedrà un ritorno non solo economico, ma soprattutto di immagine e un grande incremento per i progetti culturali futuri.

Abruzzo Oggi ha già parlato precedentemente di questa lodevolissima iniziativa. Le parole però sono sempre troppo poche quando gli investimenti sono ben finalizzati e danno frutti sicuri.

Teramo: “Cittadella della Cultura”, firmato l’accordo definitivo – tutti i dettagli

Un meraviglioso connubio fra sanità, cultura, urbanistica e recupero del territorio e degli ambienti obsoleti.

Come è facilmente intuibile i problemi che si presentano, sia sotto il profilo politico, che tecnico, progettuale e realizzativo sono tanti. Far convivere diverse attività e diversi indirizzi sociali non è infatti semplice.

Comunque “il dado è tratto”: la “Cittadella delle Cultura” diventa un percorso ben definito da realizzare.

Sicuramente saranno superate le diverse pastoie burocratiche, sfruttando anche le nuove disposizioni procedurali in materia di opere pubbliche. Ovviamente stante l’urgenza e l’indifferibilità delle opere da realizzare.

Il dicumento firmato dal Sindaco Gianguido D’Alberto, dal Magnifico Rettore Dino Mastrocola e dal Direttore Generale della ASL Maurizio Di Giosia

Nel documento, firmato dal Sindaco Gianguido D’Alberto, dal Magnifico Rettore Dino Mastrocola e dal Direttore Generale della ASL Maurizio Di Giosia, sono stati inseriti i pareri rilasciati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali D’Abruzzo e dal Genio Civile.

Un progetto complesso in considerazione della diversità di destinazione d’uso dei locali, poiché il recupero degli immobili esistenti dovrà prevedere la sede di alcune attività dell’Università degli Studi di Teramo, spazi riservati alla ASL e spazi culturali e didattici aperti alla pubblica fruizione.

Già esiste un primo finanziamento, ma dovrà e sarà sicuramente incrementato.

L’interessante è partire, il tragurado si raggiungerà con la dovuta progressione.

Entro il 2020 sarà pubblicato il bando di gara su scala europea e la data presunta di fine lavori è entro il 2023.

Le dichiarazioni del Sindaco di Teramo

Il Sindaco di Teramo ha dichiarato:

Si tratta di una progettualità che rappresenta un momento epocale per la nostra città, per la provincia  e non solo, che diventerà probabilmente la carta più importante che Teramo giocherà nei prossimi anni per una vera rinascita dopo tanti  di impoverimento, difficoltà, impassibilità. La fase iniziale, che aveva visto l’università protagonista del programma, ha trovato nel Comune di Teramo un convinto attuatore. L’Amministrazione Comunale, considerata la centralità che l’ente assume in tutto il procedimento, ha assicurato in tempi rapidissimi il disbrigo delle procedute urbanistiche e ha avviato la fase della partecipazione, in Consiglio Comunale e con la cittadinanza, grazie alla quale l’ipotesi progettuale si è ulteriormente rafforzata e consolidata”.

La messa a sistema del progetto con le altre attività di recupero e riqualificazione culturale, artistica, storica della città

E’ importantissima e particolarmente efficace la messa a sistema del progetto con le altre attività di recupero e riqualificazione culturale, artistica, storica della città. Quali ad esempio, il recupero del Teatro Romano, la realizzazione della residenza universitaria, la riqualificazione di Piazza Verdi e dell’immobile sede storica del Liceo Musicale, la conclusione dei lavori dei due corsi principali, e tutte le altre attività ideate o in fase di realizzazione che cambieranno il volto e il futuro della città. Ora la riqualificazione dell’ex manicomio prende il suo avvio e il Sindaco D’Alberto invita tutta la cittadinanza a sentire sempre più proprie le attività che l’amministrazione sta mettendo in campo per tornare a dare alla nostra città il profilo culturale e urbanistico di primaria importanza, conquistato nei secoli, da troppi anni smarrito e per il quale ora, finalmente si profila una rinascita.

 

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