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Teramo: si cerca di evitare chiusura Banca Popolare di Bari

Teramo: si cerca di evitare chiusura Banca Popolare di Bari.

Continua la battaglia politica (se tale si può considerare) in Teramo per evitare la chiusura  della sede della Banca Popolare di Bari (Istituto di credito sul territorio provinciale e regionale).

Teramo: si cerca di evitare chiusura Banca Popolare di Bari – i dettagli

Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, anche come Presidente Regionale ANCI, parteciperà all’apposita riunione convocata per il giorno 23 febbraio alle ore 11,00 al Parco della Scienza.

In tale sede si discuterà con l’Amministratore Delegato del predetto Istituto di credito per individuare quali azioni svolgere per scongiurare la predetta possibilità di chiusura della sede di Teramo.

All’incontro interverranno anche i  rappresentanti istituzionali ed economici del territorio comunale, provinciale e regionale, i presidenti delle Commissioni Finanze dei due rami del Parlamento, il rappresentante territoriale di Banca d’Italia.

Inoltre sarà presente anche un componente della struttura Commissariale per gli aspetti che coinvolgono le aree del cratere sismico.

L’incontro

L’incontro costituisce il frutto di un recupero di collaborazione fra il Comune di Teramo ed i vertici amministrativi della Banca che col tempo si erano affievoliti.

La permanenza della Sede dello sportello bancario, non costituisce solo un motivo di prestigio. Ha invece una valenza economica da collegare anche all’attività di ricostruzione nel cosiddetto cratere sismico che vede la movimentazione di tanti capitali.

Le dichiarazioni del Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto

Il Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha dichiarato:

Mi sento di ringraziare i vertici della BPB  per la disponibilità all’ascolto. L’obiettivo è di confermare la presenza della Banca sul territorio teramano e pescarese, in considerazione della nuova architettura, suggerendo percorsi che sappiano coniugare efficienza e territorialità. La partecipazione all’incontro dei maggiori rappresentanti istituzionali locali e nazionali e dei portatori di interesse economico – continua il Sindaco di Teramodenota la volontà di questo territorio a non voler vedere disperso il patrimonio creditizio che una volta era di Banca Tercas e di Caripe. L’apertura dei vertici di BPB ci offre una occasione di confronto finalizzato alla tutela di questo patrimonio”.

L’evoluzione dei sistemi informatici sicuramente hanno influito sui movimenti bancari che da cartacei si sono trasformati nel cosiddetto mobile banking che ha ridotto enormemente il contatto diretto fra l’utenza e i funzionari bancari.

Questo fenomeno, naturalmente, ha prodotto una riduzione degli organici degli “addetti ai lavori” e, quindi, anche causa di ristrutturazioni del sistema bancario e della dislocazione delle agenzie e delle filiali sul territorio.

 

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