Gip Avellino Aspi piano Viadotto Cerrano A14 MIT favorevole ai mezzi pesanti

MIT favorevole ai mezzi pesanti sul Viadotto Cerrano

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) è favorevole al ripristino della circolazione dei mezzi pesanti sul Viadotto Cerrano (A14 tratto Pescara – Pineto)

Roma, lì 14 gennaio 2019 – Il MIT è favorevole ai mezzi pesanti sul Viadotto Cerrano dopo l’intervento dell’UIT.


L’UIT ( MIT ) ha espresso giudizio favorevole al ripristino della circolazione dei mezzi pesanti sul viadotto Cerrano dell’Autostrada A14.



Autostrade per l’Italia ha fatto richiesta del giudizio tecnico dell’UIT; dunque il contenuto della relazione, redatta dall’Ufficio Ispettivo Territoriale del MIT, contempla la riapertura del transito ai mezzi pesanti.  Il giudizio favorevole del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al ripristino del transito dei mezzi pesanti sul viadotto Cerrano dovrà essere avallato dall’autorità giudiziaria.

Viadotto Cerrano: le verifiche del MIT

A seguito delle verifiche svolte, il MIT è giunto alla conclusione che è necessario un sistema di monitoraggio della frana; quindi le fondazioni del viadotto Cerrano dovranno essere controllate in modo continuativo, attraverso sensori e rilievi topografici. Dunque Autostrade per l’Italia dovrà attivare un piano adeguato alla gestione delle emergenze, definire le soglie di allerta.

In conclusione il MIT è favorevole alla circolazione dei mezzi pesanti sul viadotto Cerrano purché vengano rispettati:

  • l’obbligo di interdistanza non inferiore ai 100 metri;
  • il limite di velocità a 60 Km/h;
  • nonché il divieto di sorpasso.

Viadotto Cerrano: la nota Autostrade per l’Italia

La società Autostrade per l’Italia ha emesso una nota esplicativa:

La Direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia, preso atto del parere favorevole del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti alla riapertura del viadotto Cerrano ai mezzi pesanti, ha inviato un pronto riscontro allo stesso Dicastero per informarlo che è già in essere una procedura interna di “gestione delle eventuali emergenze”.

Tale procedura deriva dal sistema di monitoraggio tramite sensori già attivo sul viadotto, che prevede l’acquisizione continuativa h24 di dati, trasmessi da estensimetri, clinometri e sonde fisse installati sulla struttura.

Il piano di emergenza viene attivato al superamento di determinate soglie di attenzione, validate dalla società specializzata Speri.

La Direzione di Tronco, come richiesto dal MIT, darà immediato avvio alla condivisione della procedura con gli enti territoriali interessati rendendosi disponibile ad eventuali modifiche o integrazioni.

Nella missiva la Direzione di Tronco informa inoltre di aver dato avvio ad una ulteriore campagna di indagine con lo scopo di installare gli ulteriori strumenti di misura dei movimenti del terreno richiesti dal MIT e peraltro già indicati nelle analisi tecniche svolte dai professionisti incaricati.

Sulla base delle evidenze condivise, la Direzione di Tronco presenterà a stretto giro nuova istanza all’Autorità Giudiziaria per la rimozione del divieto di transito al traffico pesante sul viadotto, ferme restando le altre limitazioni in atto.
 

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