Isola del Gran Sasso proclama anno giubilare San Gabriele foto

Isola del Gran Sasso proclama anno giubilare San Gabriele

Isola del Gran Sasso proclama anno giubilare di San Gabriele.

1921 – 2021 sono passati cento anni ma la fede degli abruzzesi e del mondo intero in San Gabriele aumenta sempre di più.

Dal suo Santuario, lassù (415 metri s.l.m.)  in alto, nella cittadina di Isola del Gran  Sasso d’Italia ci guarda e ci benedice, proprio in questo triste periodo di pandemia.

Nonostante il grave momento che stiamo vivendo, Isola del Gran Sasso d’Italia ha proclamato l’anno giubilare del centenario della canonizzazione del Santo.

Isola del Gran Sasso proclama anno giubilare di San Gabriele – i dettagli

Il prossimo 27 febbraio Monsignor Lorenzo Leuzzi – Vescovo della Diocesi di Teramo Atri aprirà infatti la Porta Santa che sarà chiusa il  27 febbraio 2022.

In questo periodo di tempo  si svolgeranno anche tante manifestazioni religiose e civili, nel pieno rispetto delle norme anti covid. Nonostante la pandemia in corso il calendario ha stabilito un preciso percorso, confidando nell’aiuto del Santo.

Giova ricordare e ripercorrere la vita di San Gabriele, Patrono d’Abruzzo e dei giovani.

San Gabriele

Nato ad Assisi il  01/03/1838 da Sante Possenti e Agnese Frisciotti, San Gabriele  è morto in Isola del Gran Sasso d’Italia il 27/02/1862. Fu battezzato col nome di Francesco.

Visse una gioventù spensierata, fra manifestazioni culturali e sportive, non disdegnando il ballo e il vestire elegantemente.

Allegro e brillante partecipa alla vita dei  salotti culturali di Spoleto (dove il padre svolgeva  le funzioni di assessore al tribunale) .

Improvvisamente  si manifesta in lui la chiamata del Signore e così a 18 anni abbraccia la vita del convento di Morrovalle (Macerata).

Entra nell’istituto dei Passionisti di San Paolo della Croce.

Cambia nome e si fa chiamare Gabriele dell’Addolorata, abbracciando in pieno la vita religiosa e seguendo la sua naturale vocazione.

Il 10 luglio 1859 arriva nel convento di Isola del Gran Sasso d’Italia per seguire il ciclo degli studi teologici necessari alla preparazione al sacerdozio.

La malattia, però era in agguato: la tubercolosi lo colpisce e muore la mattina del 27 febbraio 1862.

Le sue ultime parole “Maria, mamma mia, fa’ presto”.

Dopo  circa trenta anni dalla sua morte avvengono i primi miracoli nei pressi della sua tomba e si accresce la sua santità nelle popolazioni della zona.

Il suo corpo resta a Isola del Gran Sasso d’Italia e presso di lui vanno sempre più numerosi i pellegrini da ogni parte.

Gabriele divenne Santo il 23 maggio 1920, lo dichiarò il Papa Benedetto XV.

Nel 1926 diventò compatrono della Gioventù Cattolica Italiana: Santo dei giovani. 


Foto tratta dalla pagina facebook del Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata

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