Villetta Barrea rinvenuto un lupo morto foto

Villetta Barrea: rinvenuto un lupo morto

Villetta Barrea: rinvenuto un lupo morto.

Torniamo a Parlare di Villetta Barrea, la splendida cittadina del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa volta però con una nota dolente per riportare la notizia del rinvenimento della carcassa di un lupo maschio.

Villetta Barrea: rinvenuto un lupo morto – i dettagli

Erano molti anni che non si verificava un episodio del genere.

Infatti è lontanissimo e risalente agli inizi del 1900 il ricordo dei famosi “lupari”. Questi ultimi erano cacciatori di lupi che giravano per i paesi.

Essi ostentavano con soddisfazione le loro prede (lupi ammazzati) su appositi e rudimentali mezzi di trasporto (slitte).

In cambio, ricevevano  omaggi casarecci dagli abitanti del posto.

Una cultura scomparsa col passare del tempo.

Poiché non solo e popolazioni della zona del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ma anche dei tanti paesi limitrofi, e, perché no, dell’intero Abruzzo, convive con la fauna selvatica.

Essa è diventata anche un valore economico aggiunto.

I Parchi

I Parchi ormai sono un patrimonio delle popolazioni della nostra montagna che ne rispettano l’ambiente e l’ecosistema.

Essi appartengono di diritto agli abitanti che vi vivono e hanno ancora la forza di viverci fedeli custodi di un passato, gelosi del propri territorio e del proprio ecosistema, che guardano attraverso essi al proprio futuro.

Il territorio è un insieme di meraviglie ambientali di una fauna ed una flora incomparabili  consegnati dalla storia agli abitanti che ne sono diventati fedeli custodi..

Così pure la fauna selvatica è patrimonio dei Parchi e di chi ne usufruisce, sia economicamente (col turismo) sia umanamente.

Il lupo

Il lupo fa parte della storia del territorio montano, un tempo lontano osteggiato dagli abitanti, ma oggi patrimonio socio-culturale ed economico.

Queste sono le convinzioni degli abitanti del posto, dell’intero Abruzzo. Pertanto, registrare che qualcuno ha ammazzato un lupo con colpi di arma da fuoco a Villetta Barrea, non può che essere considerato come un  gesto di un folle sconsiderato.

I Parchi e le Isole Naturalistiche in Abruzzo, ormai fanno parte della nostra cultura ambientale, per cui Abruzzo Oggi condanna fermamente l’episodio del rinvenimento di un lupo morto sull’imbocco del sentiero H4 del Parco, nei pressi del centro abitato di Villetta Barrea.

Del resto le popolazioni locali non hanno interesse a questo tipo di caccia ed è da escludere ogni intervento di cacciatori, poiché la Regione indennizza, secondo le leggi vigenti in materia, ogni danno che gli animali selvatici causano.

La carcassa del lupo maschio adulto

La carcassa del lupo maschio adulto è stata sequestrata ed inviata alla sezione di Avezzano dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per l’Abruzzo e il Molise. Qui avverrà l’accertamento definitivo delle cause della morte.

Il Dr. Leonardo Gentile, veterinario del Parco, ha diagnosticato che la morte è dovuta a colpi di arma da fuoco.

Le dichiarazioni del Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Dr. Luciano Sammarone 

Il Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Dr. Luciano Sammarone ha dichiarato:

“Se dovesse essere confermata la morte per colpi di arma da fuoco sarebbe un fatto gravissimo che non accadeva da moltissimi anni e che ovviamente va condannato in tutta la sua gravità.

Ad aggravare il tutto c’è la considerazione che l’episodio si è verificato in un territorio in cui non ci sono conflitti tra allevatori e grandi carnivori:

Dove vengono indennizzati danni da qualunque tipo di fauna e dove può essere considerato molto buono anche il rapporto col mondo venatorio.

Quindi non resta che pensare ad un gesto scellerato e fuorilegge, ma isolato, di una persona, che però non deve trovare riparo nelle pieghe di un territorio sano, che invece, con gli animali selvatici, convive e anzi ne ha fatto un punto di forza per lo sviluppo economico e sociale”.

Naturalmente sono in corso indagini in materia, nel tentativo di trovare il colpevole dell’efferato episodio.

 

Foto tratta dalla pagina facebook del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

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